Fondi comuni – Il Sol Levante risorge?

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L’inizio della settimana ha visto i listini giapponesi chiudere in forte rialzo spinti dall’ottimismo generato dal piano americano per liberare i bilanci bancari dagli asset tossici.

di Roberto Dotti31 marzo 2009 | 11:29

Anche Tokyo intende intervenire per sostenere il mercato azionario e aumentare la spesa pubblica (dovrebbe essere intorno ai 208 miliardi di dollari) per dare una scossa all’economia dello stato ed evitare la recessione.

A livello commerciale, in febbraio, sia esportazioni che importazioni son crollate rispettivamente del 49% e del 43%. Il surpuls commerciale è crollato del 91% rispetto all’anno precedente, ma la bilancia commerciale è comunque rimasta positiva per la prima volta in cinque mesi. L’export verso gli Usa ha registrato un -58,4% e verso l’Ue il -54,7%. Nonostante questo, ci sono alcuni investitori che ritengono che un miglioramento della situazione possa avvenire già a partire dal secondo semestre 2009.
Ci sono notizie che annunciano che i prezzi al consumo di febbraio sono rimasti fermi e le vendite al dettaglio sono crollate: un eventuale deflazione potrebbe aggravare la recessione in un momento in cui le famiglie hanno visto fortemente ridotto il proprio potere d’acquisto.

Anche Hong Kong (+1,59%) e Seul (+1,85%) guadagnano seguendo il rally di Wall Street: il governo sudcoreano ha annunciato un piano di aiuti per circa 21 miliardi di dollari per stimolare l’economia. Sulla scia positiva anche Shangai (+1,06%), taiwan (+2,30%) e Australia (+0,84%).

Con l’intensificarsi della crisi gli investitori hanno abbandonato valute ad alto rendimento come l’euro, per rifugiarsi in monete come dollaro e yen, i cui rialzi, tuttavia, sono stati attenuati dalle manovre delle banche centrali che hanno cercato di evitare una eccessiva rivalutazione dannosa alle esportazioni. Trend che si invertirà nel momento in cui si registraranno i primi segnali di ripresa.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Pacifico vede il fondo M&G japan Smaller Companies Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 24 al 30 marzo con una performance positiva del +6,6%.
Il comparto, lanciato nell’aprile 1984, ha registrato una performance YTD negativa -0,9% contro una performance a 3 anni del -26,9%.
Il benchmark di riferimento è il Japan TSE 2nd Section Index.
Il comparto investe interamente o prevalentemente in un portafoglio di società giapponesi minori, il cui universo di investimento è rappresentato dal terzo segmento inferiore di capitalizzazione di mercato riferita alla totalità dei titoli azionari quotati in Giappone. Il comparto potrà investire anche in società di medie e grandi dimensioni al fine di migliorare la propria liquidità.
I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 24/03 AL 30/03

Valuta fondo percentuale
EURO M&G JAPAN SMALLER COMPANIES FUND 6,60%
EURO BRIGHT OAK GEO JAPAN 6,40%
EURO MEDIOLANUM CHALLENGE PACIFIC EQUITY 5,92%
EURO MEDIOLANUM TOP MANAGERS PACIFIC ALPHA 5,37%
EURO BRIGHT OAK GEO ASIA/PACIFIC 5,34%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 24/03 AL 30/03

Valuta fondo percentuale
EURO ING (L) INVEST ASIA PACIFIC HIGH DIVIDEND -9,39%
JPY SGAM FUND EQUITIES JAPAN COREALPHA -4,02%
USD MELLON ASIAN EQUITY FUND -3,41%
USD CAF GREATER CHINA -3,30%
USD HSBC GIF SINGAPORE EQUITY -3,25%
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