Fondi comuni – Paura e speranza dall'Europa dell'Est

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Le notizie che circolano sullo stato dell’economia fanno temere, ma allo stesso tempo sono fonte di speranza.

di Roberto Dotti30 aprile 2009 | 10:15

Ad inizio settimana le principali borse dell’Europa dell’est hanno chiuso in rialzo: l’indice RTS di Mosca ha guadagnato in seguito all’aumento di volumi scambiati, alla stabilizzazione del prezzo del petrolio e ad un leggero apprezzamento del rublo (Rosneft +1%, Gazprom +3,6%).

In seguito al taglio dei tassi di 50 punti base da parte della banca centrale russa, la borsa di Mosca ha chiuso con +4,5% suscitando reazioni positive tra gli investitori. Il mercato si aspetta ulteriori tagli nei prossimi mesi in seguito alle parole del premier che ha indicato che verrà attuata una politica monetaria meno restrittiva grazie al rallentamento dell’inflazione.
A fine settimana i listini sono stati condizionati dalla paura relativa all’influenza suina originatasi in Messico: le commodities sono state caratterizzate da una pioggia di vendite. Così pure il petrolio che a New York ha perso oltre il 5% ha portato gli investitori a disinvestire sui principali titoli russi del settore: Lukoil -3,3%, Gazprom -5,9%.

In America Latina il Bovespa di San Paolo ha guadagnato in seguito alla notizia che la banca centrale brasiliana taglierà il costo del denaro la prossima settimana. Generalmente a benefiaciarne maggiormente di una politica di tagli sono le imprese immobiliari. Inoltre le notizie provenienti dalla Cina relative al possibile raggiungimento di una crescita per il 2009 dell’8% ha dato fiducia agli investitori e ha fatto salire le commodities.
Inoltre, secondo alcune voci, gli stimoli messi in atto dal governo starebbero già dando i primi frutti con un impatto positivo sulla domanda di case in Brasile.
Il fine settimana si è chiuso un po contrastato a causa del calo del prezzo del petrolio e del rame e perchè il mercato teme che l’influenza suina possa rallentare la crescita economica.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo Bright Oak Geo Eastern Europe, Africa & Middle East in vetta alla classifica nella settimana che va dal 22 al 28 aprile con una performance positiva del +3,7%.
Il comparto, lanciato nel marzo 2005, ha registrato una performance YTD positiva del 10,4% contro una performance a 3 anni del -14,5%.
Questo Comparto investe principalmente in strumenti finanziari di natura azionaria dei mercati emergenti dell’Europa dell’Est, dell’Africa e del Medio Oriente. Il Comparto è denominato in Euro.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 22/04 AL 28/04

Valuta fondo percentuale
EURO BRIGHT OAK GEO EASTERN EUROPE, AFRICA & MIDDLE EAST 3,74%
USD TEMPLETON THAILAND FUND 3,40%
EURO M&G RECOVERY FUND 3,27%
GBP JP MORGAN FUNDS UK EQUITY FUND 3,06%
USD PARVEST BRAZIL 2,91%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 22/04 AL 28/04

Valuta fondo percentuale
USD FIDELITY FUNDS – TAIWAN FUND -5,23%
USD JP MORGAN FUNDS JF TAIWAN FUND -4,32%
USD FIDELITY FUNDS – KOREA FUND -4,22%
SEK NORDEA 1 LATIN AMERICA EQUITY FUND -4,09%
USD UBS (LUX) EQUITY FUND TAIWAN -3,63%
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