Fondi pensione – La crescita c'è, ma a rilento

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La raccolta netta nel corso del trimestre è stata di 272 milioni di euro; un risultato che, benché in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente (342 milioni), è la conferma della crescita costante registrata dal comparto dei fondi pensione aperti.

di Matteo Chiamenti29 maggio 2009 | 09:00

Pian piano la previdenza complementare inizia a entrare nei portafogli degli italiani. Nel corso del primo trimestre dell’anno è cresciuto ancora il numero di iscritti alla previdenza complementare in fondi pensione aperti. Attivo netto del comparto e aderenti aumentano e raggiungono rispettivamente i 4,8 miliardi di euro e le 853.762 unità al lordo delle duplicazioni. A fine 2008 gli iscritti erano 847.895 mentre la raccolta netta nel corso del trimestre è stata di 272 milioni di euro.
 
Nel corso degli ultimi 4 trimestri il settore ha raccolto adesioni per un ammontare complessivo di 1,48 miliardi di euro, 364 milioni durante l’intervallo gennaio-marzo. Nel medesimo periodo le erogazioni e i riscatti sono stati pari a 92 milioni di euro. Nel corso del trimestre il 57,5% delle adesioni, equivalente a oltre 209 milioni di euro, sono pervenute dai contributi dei lavoratori dipendenti. Il 26,4%, pari a 96 milioni di euro, arriva dai lavoratori autonomi. Allungando l’orizzonte temporale agli ultimi 4 trimestri l’andamento dei flussi evidenzia per i lavoratori dipendenti contributi pari al 49,3% del totale mentre dai lavoratori autonomi il valore è pari al 26,5%.

Tra gennaio e marzo le preferenze dei sottoscrittori si spostano dai comparti azionari per orientarsi a quelli bilanciati e bilanciati obbligazionari. Questi ultimi hanno raccolto oltre 62 milioni di euro, hanno un attivo netto che sfiora il miliardo e duecento mila euro (1,2 miliardi di euro), il 24,9% degli attivi netti complessivi e sono detenuti dal 22,9% degli iscritti. Per i bilanciati il trimestre si è concluso con poco meno di 62 milioni di euro di raccolta, un attivo netto inferiore a 1,3 miliardi di euro (26,6%) e il 26,9% degli iscritti.

La categoria degli azionari segue con circa 55 milioni, il 19,5% degli iscritti e un attivo di oltre 938 milioni di euro. Gli obbligazionari hanno chiuso il trimestre con flussi pari a oltre 34 milioni di euro, un attivo netto di 552 milioni e l’11,4% degli iscritti. I bilanciati azionari sono stati scelti dal 10,1% degli iscritti che hanno versato un totale di oltre 25 milioni di euro; l’attivo netto sfiora i 450 milioni di euro. I monetari e i flessibili sono, nell’ordine, i comparti con l’attivo netto meno consistente (297 e 99 milioni di euro) e il minor numero di iscritti. I primi hanno raccolto 21 milioni, mentre nelle casse dei secondi sono stati versati 13 milioni di euro.

Sul fronte della composizione del portafoglio Assogestioni ha rilevato ancora una netta predominanza degli investimenti in titoli e Oicr obbligazionari, che nei portafogli dei fondi pensione aperti sono arrivati a superare il 55%. Il ricorso a Titoli e Oicr azionari pesa complessivamente per il 33,7%.

Nel corso dei tre mesi in esame, i 216 comparti che fanno capo alle imprese di assicurazione hanno raccolto il 55,5% delle risorse confluite nei fondi pensione aperti, poco meno di 151 milioni di euro. Contributi attribuibili al 48,4% degli iscritti che per la loro pensione si affidano alle imprese di assicurazione. Le sgr sono state sostenute da una raccolta di 99 milioni di euro, confluiti nelle casse degli 88 comparti disponibili (36,3% della raccolta netta totale) e possono contare sul 33,6% degli iscritti. La raccolta per i 5 comparti che fanno capo alle banche si è chiusa a poco meno di 6 milioni con una quota degli iscritti pari al 4,7%. Le Società di intermediazione mobiliare incassano 16,6 milioni di euro e contano il 13,3% degli iscritti distribuiti in 24 comparti.

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