Fondi comuni – M&G, in successo è nel reddito fisso

A
A
A

M&G Optimal Income Fund, il fondo obbligazionario flessibile strategico di M&G Investments con un patrimonio gestito di 2,2 miliardi di euro, che può investire nell’intera gamma di asset class a reddito fisso, ha battuto ogni singolo fondo dei settori Morningstar Euro Corporate, High Yield e Bilanciati Prudenti dal lancio della propria classe in Euro tre anni fa.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti29 aprile 2010 | 14:15

Con un rendimento del 32% dal lancio della classe in Euro il 20 aprile 2007, M&G Optimal Income Fund ha anche superato la media dei settori Morningstar Fixed Income Eur-Corporate (7,6%), Morningstar Fixed Income Eur-High Yield (10,5%) e Morningstar Fixed Income Eur-Government (16,1%). Il fondo ha, quindi, realizzato l’obiettivo che si era prefissato al lancio, ovvero outperformare le principali asset class a reddito fisso nel corso del ciclo economico.**

Il gestore Richard Woolnough attribuisce questa costante e significativa outperformance principalmente all’audace strategia sui tassi d’interesse e sui titoli del settore finanziario, attuata in anticipo rispetto al mercato. La flessibilità del fondo si basa su due “leve” d’investimento – che consentono al gestore di aumentare o diminuire il rischio dei tassi d’interesse (duration) e il rischio del credito. Negli ultimi tre anni, quattro azioni principali hanno tenuto il fondo M&G Optimal Income al riparo dal disastro finanziario e gli hanno permesso di essere il primo nel proprio gruppo:

1.                 Nell’estate del 2007, aspettandosi che i tassi d’interesse sarebbero caduti in risposta all’emergere della crisi finanziaria, Woolnough ha rapidamente aumentato la duration del fondo da una posizione neutrale di due anni ad una posizione lunga di otto anni. Questo ha significato che la quotazione del fondo era più sensibile alle fluttuazioni dei tassi d’interesse, permettendo di trarre benefici maggiori dalla conseguente diminuzione dei rendimenti delle obbligazioni governative.

2.                 Allo stesso tempo, aumentava la preoccupazione del gestore perché il mercato sottovalutava il rischio insito in molte banche. Ha ridotto il rischio del credito, aumentando il rating medio del fondo, in particolare con forte underweight sui titoli subordinati finanziari (che ha contenuto l’urto delle seguenti turbolenze del settore finanziario) molto prima dello scoppio della crisi. 

3.                 Richard Woolnough ha mantenuto la calma ed è rimasto su queste posizioni dagli ultimi mesi del 2007 fino alla fine della tempesta finanziaria all’inizio del 2009 quando, aspettandosi che i prezzi dei titoli di Stato sarebbero diminuiti e che gli spread sarebbero aumentati per le notevoli quantità di emissioni pianificate, ha venduto tutti i bond governativi, consentendo così al fondo di beneficiare della caduta dei prezzi dei titoli di Stato.

4.                 Quando i prezzi dei corporate bond sono scesi a valutazioni irripetibili, Woolnough ha progressivamente aumentato il rischio credito nel fondo – dapprima selezionando i titoli migliori nell’enorme quantità di nuove emissioni non finanziarie e tornando in un secondo momento al debito bancario, ma solo con i titoli più senior e protetti, quando è iniziata la ripresa e lavorando a stretto contatto con il team di M&G dedicato all’analisi del credito, per identificare i bond migliori all’interno del settore.

Richard Woolnough ha così commentato: “Sono molto soddisfattto che M&G Optimal Income Fund abbia raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati al lancio del fondo. Non ho preso rischi eccessivi in un periodo di enorme turbolenza, praticamente senza precedenti. Questo successo è dovuto in buona parte alla grande attività di ricerca condotta da M&G sul mercato del reddito fisso.”

“Credo che ci sia ancora valore nei mercati del credito, sia nelle obbligazioni investment grade sia high yield. Gli spread del credito si sono ora ristretti a livelli molto più normali, ma penso che possano continuare a restringersi ancora. Gli spread sono ancora molto ampi rispetto alle medie storiche precedenti al crollo di Lehman Brothers e, in molti casi, gli investitori sono ampiamente compensati per il rischio di default.”

“In aggiunta, l’outlook sull’inflazione è favorevole e credo che i tassi d’interesse  resteranno bassi ancora a lungo, e questi fattori sono molto positivi per gli investitori in obbligazioni.”

Matteo Astolfi, Sales Director di M&G per l’Italia, ha aggiunto: “Dallo scorso ottobre, M&G Optimal Income Fund è disponibile in Italia anche sul mercato retail. Da allora questo singolo prodotto ha attirato circa il 60% della nostra raccolta netta, confermando anche nel nostro Paese il suo grande successo internazionale”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Asset allocation, lo stile di vita fa guadagnare

Axa IM sim, cambia il servizio non la sostanza

Il (vecchio) passivo è morto, evviva il (nuovo) passivo

Green Arrow Capital, due fondi e una piattaforma per gli alternativi

L’industria dei fondi vale una montagna di soldi

Fineco AM dà il cambio ad Amundi sui CoreSeries

Mondiali di calcio, vincerà la Germania. Lo dice il gestore

Syz mette su massa

Contenere il rischio è l’obiettivo

La raccolta ci mette l’Anima

Le stelle del Salone del Risparmio

Assoreti, lo sprint dell’amministrato

La guerra dei fondi

Azimut prende Bocchin

Fondi, il vero (e oneroso) volto della raccolta

Il Pir nel target di Amundi

L’espresso di Ubs sul Sedex

Neuberger Berman in tour per i consulenti

Gam, un terzo delle masse in più

Fondi, rivoluzione Fidelity

ConsulenTia18/Gatti (Anima): “Vi presento Vespucci e Magellano”

Città globali, Los Angeles premiata da Schroders

BFC, benvenuto Asset Class

Quando l’Etf è un ingrediente del portafoglio

5 modi smart per utilizzare gli ETF Smart Beta

Fondi: puntare sul debito emergente con Pictet

Giri di valzer ai piani alti di Savills IM

Etf Securities: metalli industriali ed energia per il 2018

J.P. Morgan AM porta l’azionario europeo a Bologna e Milano

Mifid 2, anche Capezzone dice la sua

Pictet Asset Management, Roadshow invernale ai nastri di partenza

Eventi, il Roadshow 2018 di UBS Asset Management

Assogestioni, la raccolta vola ancora

Ti può anche interessare

Il risparmio gestito sopra la vetta dei 2mila miliardi

Ancora col vento in poppa a giugno la raccolta dell’industria italiana dell’asset management (8, ...

Natixis affila le armi per il 2020

La società ha reso noti i dettagli del nuovo piano strategico 2018-2020, denominato "New dimension" ...

Investec Am: la febbre elettorale attraversa l’America Latina

Nonostante ci si attenda una certa volatilità sui mercati dell’America Latina, sembra improbabile ...