Risparmio gestito – Il 2011 visto da Swiss&Global

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Stefan Angele, Member of the Executive Board, Head Investment Management, Swiss & Global Asset Management, descrive nel suo intervento lo stato attuale dell’economia globale e le prospettive del ciclo economico. I punti principali sollevati nel corso del discorso sono i seguenti:

di Redazione28 gennaio 2011 | 15:00

•    Il 2011 nelle nostre previsioni dovrebbe confermare il divario in termini di crescita economica e politiche monetarie tra Paesi Sviluppati ed Economie Emergenti. L’espansione del PIL nei paesi industrializzati maturi dovrebbe attestarsi su livelli prossimi al trend di lungo periodo del 2-3 percento grazie alle politiche monetarie accomodanti. Nei paesi periferici dell’Unione europea, invece, il rischio di un netto rallentamento della crescita rimane elevato, soprattutto per via delle politiche fiscali restrittive. Un fattore che continuerà a gravare sulla ripresa e in special modo sui consumi privati è il tasso di disoccupazione, che negli Stati Uniti e in molti paesi Europei rimane su livelli storicamente elevati.

•    I mercati emergenti restano la locomotiva dell’espansione mondiale: i dati economici pubblicati sono positivi e confermano una dinamica di crescita sostenuta. Esiste indubbiamente un crescente rischio di surriscaldamento, in special modo nel settore immobiliare, ma le banche centrali hanno già iniziato a prendere delle contromisure. I deficit di bilancio e i livelli del debito pubblico non rappresentano invece un problema per i paesi emergenti.
 
•    A fronte di questa crescita  sostenuta i mercati emergenti attraggono una quota sempre maggiore degli investimenti globali. Ad oggi il tasso di crescita reale del PIL di questi paesi è quasi il triplo di quello delle economie sviluppate, inoltre la loro partecipazione al PIL globale sta raggiungendo il livello dei paesi del G7. I fattori a favore di un proseguimento di questo trend di crescita sono diversi. Tra i più importanti sottolineiamo il livello di debito pubblico contenuto, il processo di urbanizzazione e di industrializzazione, l’aumento del commercio con l’estero e la crescita della popolazione. Questi fattori porteranno ad un’evoluzione della domanda, i temi principali che ne beneficeranno sono i seguenti: crescita della domanda di servizi sanitari, necessità di nuove infrastrutture, domanda di energia, nascita di un nuovo ceto medio, aumento della domanda di beni di lusso, aumento del risparmio e conseguente aumento della domanda di servizi finanziari.
 
•    Lo scenario principale indica una crescita reale di circa il 4% del PIL mondiale, sulla scorta di un’espansione persistente ma modesta nei paesi industrializzati (2-3%) e di tassi di crescita nettamente più elevati, ancorché in rallentamento, in Cina e India (8-9%).

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