Amundi, corre la raccolta nel primo trimestre

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Raccolti quasi 3 miliardi di euro, con un aumento del 6,4% rispetto al 3,5% conseguito nel 1° trimestre 2016. Le masse gestite superano i 48 miliardi di euro.

Chiara Merico di Chiara Merico3 maggio 2017 | 08:50

RACCOLTA SUGLI SCUDI – Nel primo trimestre 2017 Amundi Sgr si posiziona ai vertici della classifica di raccolta netta in Italia con quasi 3 miliardi di euro, in aumento del 6,4% rispetto al 3,5% conseguito nel 1° trimestre 2016. Lo rivela una nota della società, secondo cui continua il trend positivo del tasso di crescita che nel 2016 è stato cinque volte superiore a quello del mercato, realizzando un anno record per Amundi in Italia. Le masse gestite superano i 48 miliardi di euro, attestandosi a fine marzo 2017 a  48,3 miliardi, in crescita di 3,1 miliardi da inizio anno. Per quanto concerne le tipologie di prodotti premiate in termini di raccolta netta, si registra la preferenza degli investitori professionali e dei clienti finali verso fondi attivi e passivi obbligazionari e bilanciati diversificati, quali quelli che investono in titoli “corporate” a tasso variabile, i bilanciati “income” e “target maturity” entrambi con stacco di cedola, i fondi obbligazionari a breve termine, anche “high yield”.
STRATEGIA EFFICACE – Alessandro Varaldo, amministratore delegato e direttore generale di Amundi Sgr, ha dichiarato: “Aver realizzato in un trimestre la metà della raccolta netta registrata nel 2016, anno record per Amundi in Italia, rappresenta una conferma dell’efficacia della nostra strategia commerciale e premia gli investimenti realizzati nell’innovazione dei prodotti e servizi e nella consulenza ai nostri partner di distribuzione. Credo fermamente nel ruolo cruciale degli asset manager nell’indirizzare gli investimenti dei risparmiatori non solo in liquidità e titoli di stato, in generale diminuzione, ma verso tutte le opportunità italiane e globali che, attraverso soluzioni di investimento sempre più efficienti ed evolute, consentono di conseguire ritorni maggiori e di partecipare alla crescita dell’economia reale. MIl recente lancio di due fondi Pir (Piani Individuali di Risparmio) testimonia la volontà di essere attori di primo piano nel sostegno alle attività produttive. In tal senso, il nostro impegno è confermato dall’imminente lancio di un fondo di private debt italiano finalizzato a sostenere le imprese di piccola e media capitalizzazione operanti nel settore agro-alimentare. Ciò è possibile in virtù delle competenze approfondite che Amundi vanta non solo nella gestione di asset tradizionali ma anche nel private debt e private equity e nella nostra capacità di declinare queste expertise in prodotti accessibili e di elevata qualità”.

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