Dnca Finance, una gestione flessibile ma prudente

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Il presidente e co-fondatore della società di gestione indipendente francese, Joseph Chatel, spiega a BLUERATING la strategia della società…

di Redazione27 settembre 2012 | 14:52

A quasi un anno dall’inaugurazione della sede milanese in via Broletto (qui la notizia), oggi il marchio Dnca – che colloca i comparti della sicav Dnca Invest sul mercato italiano dal 2008 attraverso accordi di distribuzione con diverse reti – “comincia a essere conosciuto in Italia, grazie al lavoro di un team di quattro persone coordinato da Enrico Tarassinelli”, osserva il presidente e co-fondatore della società di gestione indipendente francese, Joseph Chatel, che durante una visita a Milano fa il punto della situazione con BLUERATING.

La strategia di Dnca Finance si basa sui principi di prudenza, pazienza e perseveranza: come mai avete scelto questi valori?
“La maggior parte degli associati di Dnca Finance proviene dal mondo agricolo e del piccolo commercio. I valori della fatica di lavorare per acquisire un risparmio, dell’importanza di mantenere e di far fruttare la ricchezza ottenuta rendendo più basso possibile il rischio di perdita, fanno tutti  parte della nostra cultura. Guadagnare va bene, non perdere è essenziale”.

Come vede oggi la situazione dei mercati europei?

A mio avviso ci sono tre condizioni elementari perché la situazione in Europa migliori: innanzitutto non c’è più una crisi sistemica sull’Europa, e questo grazie alle misure messe in atto per salvare le banche, inoltre le mosse della Bce hanno contribuito ad allentare le tensioni sui mercati. Sarebbe ora necessario che gli Stati rimettessero realmente ordine nei loro bilanci. Una volta che questi tre elementi saranno riuniti l’Europa diventerà una potenza a livello mondiale, la prima zona di risparmio del mondo. La difficoltà è che nn siamo una zona unita. Ma con la legislazione unitaria sulle banche abbiamo posato la prima pietra verso il federalismo europeo. In questo contesto si riscontra che le obbligazioni dei Paesi Nord europei  sono molto care, mentre il mercato azionario risulta tagliato in due: da un lato le grandi società esportatrici a livello mondiale che hanno prezzi elevati, e dall’altro i titoli legati all’Europa che invece sono a buon mercato.

Cosa consigliate ai vostri clienti?
Il mio consiglio è quello di integrare l’obiettivo del cliente e la profittabilità. Oggi il cliente, rimasto bruciato dalla crisi, vuole dei prodotti prudenti, per cui ritengo che un mix tra obbligazioni corporate italiane – dove i rendimenti sono ancora buoni proprio perché il rischio percepito del Paese è elevato -  e azioni a elevato dividendo possa rispondere a questo obiettivo.

Dnca Finance ha lanciato di recente sul mercato italiano (a giugno 2012) il fondo Global Leaders: come sta andando?
Il nostro fondo globale flessibile Global Leaders – gestito da Rajesh Varma e Isaac Chebar – sta mettendo a segno una performance year-to-date di oltre il 14% (dati al 30 agosto 2012, n.d.r.), dopo il -6,8% registrato nel 2011. La strategia è basata su un approccio flessibile e tratta azioni, obbligazioni (o liquidità) e valuta. In questo quadro cerchiamo titoli di società in crescita, ma con una valorizzazione piuttosto debole, in linea con la filosofia di Dnca: prendiamo società che già generano utili al momento dell’acquisizione, e vogliamo che generino profitti ancora maggiori quando le rivendiamo. Il portafoglio è composto da 40 titoli equipesati, e ogni volta che un titolo registra una performance del 25% viene automaticamente venduto. Il fondo ha recentemente diminuito la sua esposizione sui mercati Emergenti e sugli Stati Uniti in favore dell’Europa.

Ci sono nuovi lanci in vista?
Nella nostra gamma di fondi vorremmo sviluppare un obbligazionario flessibile globale che oggi nn abbiamo, ma è difficile trovare gestori con le competenze adeguate. In ogni caso Dnca Finance non punta ad avere una gamma molto estesa: l’obiettivo è piuttosto quello di mantenere una gamma ridotta ma di avere dei prodotti ricchi di asset.

Un prodotto che potrebbe riassumere la filosofia della società?
Il fondo Dnca Invest Eurose (il maggiore della gamma Dnca in termini di patrimonio), perché è flessibile ma prudente, come noi.

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