Spdr Etfs: il rialzo della volatilità premia i settori difensivi

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Chiara Merico di Chiara Merico13 giugno 2017 | 09:20

SOLIDI I SETTORI DIFENSIVI – La leadership di mercato ha continuato a cambiare nelle ultime due settimane, con i settori difensivi che hanno guadagnato una posizione più solida nel mezzo di un rialzo della volatilità, spiega Antoine Lesné, responsabile della strategia e della ricerca di SPDR ETFs per l’area Emea. Poiché le opportunità del mercato azionario stanno diventando sempre più rare e la stagione degli utili è stata ampiamente digerita, i driver top-down si stanno riaffermando sui prezzi nei diversi settori. Le utility e le telecomunicazioni hanno beneficiato di questa rotazione di mercato, con le ultime che avevano registrato valutazioni molto basse a causa delle problematiche che avevano colpito il settore. Il prolungamento tanto atteso del taglio della produzione OPEC ha sostenuto i prezzi del greggio prima dell’annuncio, ma i prezzi sono scesi alla fine della settimana, senza fornire alcun indizio significativo sul settore energetico.

AZIONI E OBBLIGAZIONI – Il breve e deciso picco nella volatilità azionaria implicita, come rilevata dall’andamento dell’indice VIX, ha riportato l’attenzione sul “fattore volatilità” nelle ultime due settimane, aggiunge Lesné. Da inizio anno i fondi Low Volatility, Minimum Volatility e Minimum Variance hanno subìto deflussi, ma in caso di valutazioni ragionevoli e in uno scenario di mercato azionario “priced to perfection”, la domanda degli investitori per queste soluzioni a basso rischio potrebbe tornare. Come nelle settimane precedenti, non vi è stata una significativa dispersione tra le performance dei diversi fattori, con movimenti più interessanti tra paesi (ad esempio, l’impatto del rischio politico sui mercati in Brasile) e settori. Cosa potrebbe destabilizzare oggi i mercati obbligazionari? I rendimenti dei titoli di stato statunitensi continuano a restare entro i valori recentemente raggiunti. Le attese sull’inflazione continuano a diminuire, ma questo non dovrebbe scoraggiare la Fed dall’aumentare i tassi in occasione della prossima riunione*. In Brasile volatilità del real si è impennata dato che il futuro incerto del Presidente Temer porterà a ritardare ulteriormente le riforme necessarie, ma abbiamo assistito alla prosecuzione dei flussi nel debito dei mercati emergenti in senso ampio. I titoli di stato brasiliani si sono rapidamente ripresi dopo il deciso calo del 18 maggio. Da inizio mese la performance mensile è stata positiva*, superando la debolezza dei mercati emergenti nel mese di maggio. Le esposizioni agli spread in dollari americani hanno sovraperformato; nel frattempo, gli spread dell’obbligazionario high yield europeo sono aumentati di quasi 50 punti base dopo il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, raggiungendo 275 punti base. Inoltre, il mercato delle obbligazioni in sterline ha registrato un’ottima performance nelle ultime due settimane, grazie al ruolo fondamentale giocato dalla spread duration.

 

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