Swiss & Global Asset Management, ecco cosa si aspettano i gestori

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Dal settore azionario healthcare al lusso, dalle obbligazioni dei Paesi emergenti alle convertibili: l’outlook di cinque gestori del gruppo.

di Redazione7 aprile 2014 | 15:17

AZIONI SETTORE HEALTHCARE – Settore Health Care – Secondo Christophe Eggmann, gestore del fondo JB Health Innovation Fund, “il settore dell’Health care è all’inizio di un nuovo ciclo di prodotto e i canali di produzione aziendali sono al momento estremamente robusti e creano pertanto opportunità particolarmente interessanti per gli investitori. I recenti sviluppi nel trattamento dell’epatite C dimostrano fino a che livello questa innovazione può andare a beneficio degli investitori. Circa quattro milioni di persone soffrono di questa patologia negli USA e la maggior parte di esse non ne è nemmeno consapevole. Le cure tradizionali sono efficaci solo in parte e hanno pesanti effetti collaterali. I nuovi approcci terapeutici offrono una maggiore efficacia e sono più tollerabili. La possibilità di assumere questi nuovi trattamenti per via orale consente ai pazienti di integrare più facilmente la cura nella loro vita quotidiana. Queste nuove forme di trattamento porteranno anche a una significativa riduzione dei costi per il sistema sanitario. Le aziende che lanciano questo tipo di innovazione sul mercato possono attendersi una domanda elevata, una crescita immediata delle quote di mercato e un forte potere di determinazione del prezzo”.

AZIONI SETTORE LUSSO – Quanto al settore del lusso, ha commentato Scilla Huang Sun, gestore del fondo JB Luxury Brands Fund, “le strategie di vendita al dettaglio su più canali sono attualmente uno degli argomenti principali per le aziende del lusso. Esse stanno tentando di trarre il massimo vantaggio dall’aumento dei consumatori esperti di social media e mondo digitale alla ricerca di convenienza ed efficienza per il completamento della loro esperienza nel mondo del lusso. Questo processo consente alle aziende di allineare la propria offerta nelle varie regioni geografiche e di far crescere la loro disponibilità e la presenza del marchio, grazie ad ampi sviluppi nelle piattaforme e-commerce. Le soluzioni digitali e multimediali stanno attirando i grandi consumatori di domani”.

AZIONI EUROPEE – Sul fronte delle azioni europee, ha commentato Can Elbi, gestore del fondo JB Europe Focus Fund, “la ripresa economica in Europa sta lentamente cominciando a consolidarsi grazie a fattori sostenibili come la ripresa della domanda interna nei paesi chiave e la rinascita delle esportazioni nella periferia. Le aziende europee generano ancora il 45-50% del loro reddito complessivo internamente e questo ci fa ben sperare che anche il ciclo di ricavi dovrebbe finalmente iniziare a crescere dopo due anni insoddisfacenti. Nel nostro scenario base prevediamo una crescita del 30-40% di ricavi cumulativi per il SXXP nei prossimi tre anni. Attuando una selezione bottom-up dei titoli, le idee che ci convincono maggiormente sono SAP, Michelin, Arkema, SKF e Kingfisher. Per quanto riguarda Kingfisher, la catena europea di vendita al dettaglio di prodotti per la manutenzione della casa, riscontriamo un’asimmetria nella sottovalutazione della ripresa del mercato del fai da te britannico. Vi è tipicamente un ritardo di sei-nove mesi tra la ripresa del mercato immobiliare e la spesa di larga scala per il fai da te; pertanto ci attendiamo che Kingfisher otterrà dei benefici soprattutto nella seconda metà del 2014”.
 
OBBLIGAZIONI MERCATI EMERGENTI – Sul fromte dei bond, Enzo Puntillo, Responsabile/CIO Investimenti a reddito fisso, Swiss & Global Asset Management ritiene che la prospettiva per le obbligazioni dei mercati emergenti si stia stabilizzando. “A un livello più ampio ci sono ancora deflussi in questa classe d’investimento, ma la vendita indiscriminata dei cosiddetti “cinque fragili” Paesi ha creato opportunità di acquisto molto interessanti per gli investitori selettivi. Apprezziamo ad esempio le obbligazioni brasiliane in valuta locale che raggiungono anche il 13% di rendimenti. I livelli dei tassi d’interesse sono scesi di 70/80 punti base negli scorsi mesi e le quotazioni della valuta sono leggermente migliorate. È invece necessaria cautela per i titoli di Stato turchi in vista del mancato ribilanciamento e delle imminenti elezioni di fine mese. All’interno del segmento delle obbligazioni denominate in monete forti vediamo opportunità nei titoli di Stato indonesiani. Inoltre, molti paesi dell’Europa orientale che hanno attraversato un forte ribilanciamento sono i principali beneficiari del processo di normalizzazione europea”.

OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI – Infine, ha concluso Tim Haywood, gestore del fondo JB Absolute Return Bond Fund sulle obbligazioni convertibili attualmente il sentiment ottimista “è in qualche modo messo alla prova sui mercati mondiali del credito; una protezione extra su tutto lo spettro del credito dovrebbe  però aiutare a limitare le perdite . Un settore che ha avuto una buona performance e conserva il potenziale per ripetere questo successo è quello delle obbligazioni convertibili. La tanto minacciata grande rotazione da liquidità e certi settori obbligazionari   a favore delle azioni è  effettivamente  già avvenuta in tutti i  principali paesi. Molti professionisti del settore sono concordi nel ritenere che le valutazioni azionarie siano in certa misura eccessive in varie aree: per  questo utilizziamo una protezione azionaria quando ritenuto opportuno. I listini potrebbero salire a livelli paragonabili al 1997 grazie al momentum e a gli afflussi , sostenuti da tassi d’interesse ancora molto bassi e che potrebbero  rimanere tali  anche dopo il prossimo ciclo di rialzi. Ciò detto, le obbligazioni convertibili, nei periodi storici caratterizzati da tassi in rialzo, hanno registrato una performance nettamente superiore rispetto ad altri strumenti del reddito fisso. Ci sono pertanto precedenti a supporto del nostro attuale ottimismo rispetti all’universo obbligazionario”.

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