Pictet AM, occasioni digitali da cogliere

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Francesca Vercesi di Francesca Vercesi17 agosto 2017 | 11:00

Un’esposizione a tutti i principali megatrend, come sharing economy, fintech, social media, big data, cloud, internet of things, e-health che incorporano le potenzialità dell’intelligenza artificiale all’interno dei loro sofisticati algoritmi di calcolo. Sono questi i settori su cui scommette il fondo Pictet Digital, lanciato nel 1999, con 1,6 miliardi di patrimonio e 53 posizioni. Ne parliamo con il gestore Sylvie Sejournet.

Qual è l’obiettivo di investimento del fondo?
Perseguire la crescita del capitale investendo almeno due terzi del patrimonio in azioni di società di tecnologia digitale per offrire prodotti associati a servizi interattivi nel settore delle comunicazioni. L’esposizione maggiore è verso gli Stati Uniti – più del 50% – . Seguono Cina, Giappone, Corea del Sud, Gran Bretagna, Sudafrica, Germania.

Il portafoglio che lei gestisce è molto legato all’intelligenza artificiale. Ci spiega?
Il comparto beneficerà della diffusione dell’intelligenza artificiale e dovrebbe avere un impatto positivo sulla elaborazione di dati e su tutte le munizioni utilizzate dalle aziende digital per abilitare le sue funzionalità: riconoscimento vocale e delle immagini, assistente personale virtuale con Google, Apple e Amazon con Alexa, analisi vocale, computer vision di Facebook, processi di apprendimento dei computer. Anche lo sviluppo di algoritmi complessi e l’aumento delle capacità di calcolo dei computer possiamo considerarle come le armi delle aziende digital. Accanto ai titoli più noti come Facebook, Amazon, Tencent, Apple, Paypal, Comcast, Twitter, Trip, Yelp, Rakuten, Yoox, Expedia, Baidu, Kakao, Ebay, DTE, VZ, Nippon telegraph, China mobil, abbiamo aziende il cui business si concentra sull’intelligenza artificiale, come Medidata solution, Athen health, Zendesk, Kakao.

Come l’intelligenza artificiale può essere usata da un’azienda per migliorare il servizio?
Prendiamo il caso di Ant financial, società di pagamenti online fondata nel 2014 da Alipay, la più grande piattaforma mondiale di pagamenti parte del gruppo Alibaba. Ha mostrato come l’intelligenza artificiale e la capacità di apprendimento delle macchine – machine learning – siano stati ampiamente utilizzati in molte applicazioni reali tramite l’algoritmo Ant, che è sviluppato seguendo i comportamenti delle formiche: campi di applicazione sono stati per esempio i chatbot, le analisi di marketing, i sistemi anti-frode, le analisi di merito creditizio, la personalizzazione del prezzo dei prodotti finanziari. Ant ha colto la forte correlazione tra chi indossa i jeans stretti e i danni all’iPhone, aumentando quindi la promozione di proposte di assicurazioni per i danni agli schermi dell’iPhone sul target composto dalle donne che acquistano jeans attillati. L’effetto di questa operazione? È triplicato il volume delle vendite di questo tipo di assicurazioni. L’algoritmo consente anche di individuare debitori a rischio elevato prima che chiedano credito. Il numero dei richiedenti credito ad alto potenziale di insolvenza identificato dal sistema Ant’s Sesame è quattro volte più efficace dei tradizionali sistemi utilizzati dalle banche cinesi.

A quali fattori guardate quando selezionate una società?
Quelle con solida crescita degli utili, tasso superiore al 25% anno su anno, estrema visibilità e prospettive di crescita del business per almeno i prossimi tre anni, titoli value con valutazioni interessanti, titoli meno affetti dall’effetto stagionalità e meno volatili. Prevediamo un continuo aumento dell’uso di smartphone, che sono il 68% dei cellulari installati e che cominciano a essere utilizzati anche come carta di credito. La migrazione della spesa pubblicitaria online è destinata ad accelerare e il tasso di penetrazione atteso nel 2017 è del 32%, come pure il passaggio all’e-commerce dove il tasso di penetrazione atteso nel 2017 è del 10%.

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