Anima Holding, l’utile netto balza del 78%. Furlan nel cda al posto di Mingrone

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Anima Holding ha archiviato il primo semestre del 2015 con una raccolta netta positiva per oltre 4,5 miliardi di euro e con un risultato netto di 71,7 milioni.

di Diana Bin31 luglio 2015 | 11:00

UTILE E RACCOLTA – Anima Holding ha archiviato il primo semestre del 2015 con una raccolta netta positiva per oltre 4,5 miliardi di euro (rispetto ai 5,0 miliardi di euro di raccolta netta realizzata nel primo semestre 2014) e con un utile netto in crescita del 78% a 71,7 milioni. Il totale delle masse gestite a fine giugno 2015 ha raggiunto invece, anche grazie all’effetto performance, i 63,1 miliardi di euro a fronte dei 57,1 miliardi di euro di fine 2014.

NUMERI DI CONTO ECONOMICO – Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette hanno raggiunto i 103,3 milioni di euro (86,4 milioni di euro nel primo semestre 2014), mentre i ricavi totali si sono attestati a 159,4 milioni di euro (+41% su anno) e i costi operativi sono stati pari a 37,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 32,3 milioni di un anno prima per effetto dei maggiori accantonamenti nella componente variabile del costo del personale a fronte dei risultati raggiunti nel semestre. L’utile ante imposte ha raggiunto i 103,9 milioni di euro (+79% su anno), beneficiando tra l’altro della drastica riduzione degli oneri finanziari netti: l’utile netto si è attestato così, come detto a 71,7 milioni di euro, mentre l’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e degli ammortamenti di intangibili relativi alla c.d. “purchase price allocation”) è stato di 82,6 milioni di euro.

POSIZIONE FINANZIARIA – La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2015 risultava positiva per 113,7 milioni di euro (42,9 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2014). In data 20 maggio 2015 sono stati pagati dividendi per 50 milioni di euro relativi all’esercizio 2014.

NUOVA AMMINISTRATRICE – Il cda ha anche cooptato un nuovo amministratore, in sostituzione del dimissionario Bernardo Mingrone: si tratta di Laura Furlan, attualmente responsabile retail di BancoPosta, gruppo Poste Italiane, con cui Anima ha appena siglato un accordo di collaborazione industriale (qui la notizia).

IL COMMENTO DELL’A.D. CARRERI – “Anima chiude oggi un primo semestre ricco di soddisfazioni per tutti gli stakeholder, contraddistinto da solidi risultati economici e di crescita delle nostre masse gestite. Anche alla luce del contesto positivo, rimaniamo ottimisti su una crescita sostenuta per la seconda metà dell’anno” ha commentato Marco Carreri (nella foto) amministratore delegato di Anima Holding. “Con l’ingresso di Poste Italiane nel capitale e grazie all’accordo di collaborazione stipulato con BancoPosta Fondi SGR si apre una nuova fase della nostra storia, che ci vede sempre più protagonisti come gruppo leader del risparmio gestito al servizio delle famiglie italiane”.

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