Orsi (M&G): la chiave sta nella Fed

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Azionario, valute, obbligazionario: BLUERATING ha chiesto qualche indicazione ad Andrea Orsi, deputy head of Italy M&G Investments.

Maria Paulucci di Maria Paulucci4 settembre 2015 | 12:02
OUTLOOK DEL TRIMESTRE – Cosa aspettarsi – e come muoversi – sui mercati negli ultimi tre mesi? BLUERATING ha girato la domanda ad Andrea Orsi, deputy head of Italy M&G Investments.
 
Qual è la vostra view sull’azionario?
Il contesto macroeconomico globale ci appare piuttosto favorevole ma c’è stato un aumento della volatilità, che a nostro avviso rappresenta un ambiente fertile per opportunità di investimento. Pertanto, anche se la volatilità dei mercati azionari potrebbe di tanto in tanto spaventare, percepiamo tali eventi più che altro come opportunità di acquisti ulteriori con valutazioni più convenienti. La nostra preferenza rimane su Europa, in particolare su Germania, Italia e Spagna dove vediamo un miglioramento degli utili attesi, rispetto agli Stati Uniti dove, per le valutazioni care, rimaniamo più cauti preferendo settori selezionati come per esempio quello bancario.
 
E sul fronte valute?
La sfida per gli investitori consiste ancora nel cercare di capire quali azioni intraprenderà la Fed nel contesto di volatilità osservata sui mercati asiatici nelle ultime settimane. I differenziali di tasso saranno probabilmente uno dei fattori determinanti sull’andamento delle valute nei prossimi dodici mesi e in questo contesto, il biglietto verde potrebbe essere fonte di diversificazione e nel contempo offrire una protezione interessante dall’evoluzione di politica monetaria adottata dalla Fed.
 
Cosa aspettarsi, infine, sulle obbligazioni?

Dopo le perdite del secondo trimestre sul mercato obbligazionario, alcuni bond governativi hanno offerto un certo livello di protezione relativamente al recente sell off sui mercati azionari. D’altra parte le valutazioni all’interno del contesto macroeconomico attuale non sono allettanti e di conseguenza non siamo pronti a voler incrementare la nostra esposizione: molte aree dei mercati dei titoli di Stato mainstream restano poco allettanti, offrendo livelli di rendimento estremamente bassi e facendo dei precedenti “titoli rifugio” elementi ora piuttosto rischiosi. Continuiamo a preferire una strategia di credito, focalizzata sia su corporate investment grade che high yield a tasso variabile, a una strategia di tasso di interesse. 

L’ultimo trimestre dell’anno tra rischi e opportunità: le analisi dei gestori sul numero di settembre di BLUERATING.
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