Mifid 2, Allianz GI assorbirà i costi di ricerca esterna

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Con il 2018, broker, banche e società di trading che rientrano nell’ambito di applicazione della normativa MiFID 2 dovranno fatturare separatamente le analisi e le ricerche fornite ai clienti come Allianz Global Investors.

Chiara Merico di Chiara Merico5 settembre 2017 | 15:03

LA DECISIONE – Allianz Global Investors, tra i principali asset manager a livello globale, a partire dall’inizio del 2018 ha deciso di farsi carico, per i fondi registrati e per i mandati gestiti in Europa, dei costi della ricerca esterna (le ricerche dei broker) anziché addebitarli ai clienti. Con il 2018, broker, banche e società di trading che rientrano nell’ambito di applicazione della normativa MiFID 2 dovranno fatturare separatamente le analisi e le ricerche fornite ai clienti come Allianz Global Investors. Gli asset manager, a loro volta, potranno scegliere se addebitare tali costi ai clienti o farsene carico.

REVISIONE DEI COSTI – Introducendo una voce di costo distinta per le ricerche dei broker, la nuova regolamentazione ha fornito al settore degli investimenti l’opportunità di rivedere completamente la gestione dei costi legati alle ricerche esterne. “Come advisor di fiducia, siamo fortemente impegnati a proteggere gli interessi dei nostri clienti nell’implementazione della nuova normativa. Riteniamo che la soluzione che abbiamo deciso di adottare rappresenti la soluzione migliore, per i clienti stessi e per l’efficienza del processo di investimento”, ha dichiarato Tobias Pross, Head of EMEA di AllianzGI, spiegando: “Sulla base del nostro modello di business, che beneficia di una piattaforma d’investimento integrata a livello globale in cui ricerche e idee di investimento sono condivise, riteniamo che la soluzione migliore e più efficiente per tutti i soggetti coinvolti in tale modello sia assorbire internamente i costi delle ricerche esterne. Questo si inserisce appieno nella direzione indicata dalla MiFID 2, il cui obiettivo è evitare conflitti di interesse nell’attività di negoziazione dei titoli”. La decisione di AllianzGI si applica a tutti i fondi registrati in Europa e ai mandati gestiti in tale mercato, mentre non vi saranno cambiamenti in relazione ai fondi gestiti e distribuiti al di fuori dell’Europa. “Per AllianzGI si tratta della soluzione più funzionale, innanzitutto per la nostra piattaforma globale degli investimenti, ed inoltre per la considerazione che la maggior parte delle nostre ricerche è già condotta attraverso risorse e analisi interne. Come manager attivo, la ricerca intensiva è infatti parte integrante della nostra offerta al cliente, e questo rende naturale assumerci i costi e renderli impliciti nella nostra commissione di gestione”,  ha concluso Pross.

 

 

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