Henderson: cosa cambierà sui mercati con la Brexit

A
A
A

Le possibili implicazioni dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea nella visione di di tre dei gestori di fondi azionari europei di Henderson.

Chiara Merico di Chiara Merico5 maggio 2016 | 06:32

Quali sono le possibili implicazioni dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea? Ecco le posizioni di tre dei gestori di fondi azionari europei di Henderson.

L’OPINIONE DI BENNETT – Secondo John Bennett (nella foto a destra), “il dibattito sulla Brexit ha monopolizzato le notizie e continuerà a farlo, ma nessuno sa veramente cosa accadrà. Secondo la mia personale opinione, la Gran Bretagna voterà per restare nell’Unione europea. Tuttavia, non ho intenzione di modificare i miei portafogli in previsione di uno dei due scenari. Ipoteticamente, se il Regno Unito decidesse di lasciare l’Ue potrebbe scatenarsi il panico facendo indebolire la sterlina, con effetti di reflazione sull’economia britannica. Sarebbe un fattore positivo in un mondo minacciato dalla deflazione. In questo caso rivolgeremmo la nostra attenzione ai possibili beneficiari della debolezza della valuta. Per esempio, mi aspetterei di trovare subito qualche opportunità su singoli titoli tra gli esportatori britannici. Detto questo, al momento sono solo speculazioni e in questa fase non riposizionerò i portafogli”.

IL PUNTO DI VISTA DI SHERIDANPer Nick Sheridan (nella foto a sinistra) “la Brexit è solo una delle fonti di preoccupazione sui mercati, insieme alla crisi dei rifugiati, alla politica spagnola e alla Cina. A mio giudizio sembra però probabile che questi timori siano già stati ampiamente scontati dai mercati. Le aree che ci sembrano più importanti a livello generale sono la solidità dell’economia americana, il dollaro e la possibile svalutazione della moneta cinese. Credo inoltre che se l’economia americana eviterà la recessione (come indicano gli ultimi dati manifatturieri) e la Cina non svaluterà lo yuan, le azioni europee dovrebbero fare qualche passo avanti, indipendentemente dall’incertezza sul referendum per uscire dall’Ue”.

LE CRITICITA’ SECONDO STEVENSON – Secondo Tim Stevenson (nella foto in basso a destra), “anche se dai sondaggi sul referendum sembra che il Regno Unito resterà nell’Unione europea, le crescenti tensioni su migranti ed economia potrebbero aprire la strada a un periodo difficile. Sembrerà strano a chi non vive nel Regno Unito, ma c’è ampio sostegno per la Brexit tra i politici conservatori, molti dei quali preferirebbero far salire il paese su una macchina del tempo e riportarlo indietro di 150 anni. Chi è favorevole all’uscita dall’Ue sostiene che dopo un breve periodo di transizione, sull’economia britannica tornerà a splendere il sole. A mio giudizio è piuttosto ingenuo credere chel’uscita dall’Ue non provochi conseguenze negative sull’economia britannica. Indipendentemente da quale sarà l’esitodel referendum, l’incertezza causata dal voto potrebbe ostacolare i progressi del mercato. Probabilmente manterremo una posizione piuttosto sottopesata nel Regno Unito rispetto all’indice finché la situazionenon si risolverà”.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Brexit, 50 banche in fuga dal Regno Unito

Brexit, Citigroup punta sul Lussemburgo

Consulenti, in Gran Bretagna la Brexit frena i loro compensi

La Brexit spinge i financial advisor alla condivisione

Le private bank puntano ancora su Londra (nonostante la Brexit)

Citigroup potrebbe assumere 150 dipendenti in Europa a causa della Brexit

Barclays vuole potenziare le attività a Dublino in vista della Brexit

La Brexit può costare caro all’immobiliare britannico, i gestori preferiscono i titoli spagnoli

La Brexit aumenta il fascino di Francoforte, ma Londra resta la capitale della finanza mondiale

Brexit: dopo essere stata spavalda Theresa May deve usare toni più concilianti con la Ue

Brexit, M&G trasferisce quattro fondi in Lussemburgo

Brexit, al via il trasloco dell’Eba da Londra

Sterlina in calo, la Bank of England non ha fretta di alzare i tassi

Kempen investe sui family offices

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Brexit, si scaldano i toni e Jp Morgan Chase compra uffici a Dublino

Brexit: le banche pronte al trasloco da Londra, chi si rafforzerà su Milano?

Mattone in crisi a Londra

La Brexit? Un’occasione per le banche asiatiche

Londra: anche Jp Morgan e Lloyd’s pronte al trasloco causa Brexit

Qatar Holding continua a cercare nuovi investimenti in Gran Bretagna

La Brexit costerà caro al Regno Unito e alle sue banche

Sterlina in calo dopo via libera parlamento inglese a legge Brexit

Brexit: la Ue resta compatta, per ora Theresa May non parla dei costi

M&G prepara fondi lussemburghesi a prova di Brexit

La Brexit pesa sui prezzi degli immobili a Londra

Arriva anche in Italia il Brexit Navigator di Aon

Brexit, 25 banche internazionali pronte a traslocare in Germania

State Street lancia il Brexometer

Borse reagiscono al discorso di Theresa May sulla Brexit

Sterlina sempre più giù: la May rinuncerà al mercato unico?

L’impatto della Brexit? Te lo misura il Brexit Navigator

Sterlina a picco, pesa timore “hard Brexit”

Ti può anche interessare

Columbia Threadneedle incontra Tod’s al Salone del Risparmio

Nel corso della conferenza “Eccellenze in azione. Columbia Threadneedle Investments incontra Tod ...

La Financière de l’Echiquier, de Berranger nuovo cio

Il manager succede a Marc Craquelin e riporterà direttamente a Didier Le Menestrel, entrando a far ...

T.Rowe Price, gli Aum superano i 900 miliardi di dollari

Il patrimonio in gestione è pari a 903,6 miliardi di dollari (al 30 giugno 2017), registrando una c ...