Anima si consola con le masse

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Utili e ricavi in calo nel primo semestre per la società di gestione. Ma il totale degli asset gestiti cresce di quasi il 10%.

Andrea Telara di Andrea Telara29 luglio 2016 | 15:24

SEMESTRALE IN CHIAROSCURO – Il consiglio di amministrazione di Anima Holding spa ha approvato i risultati consolidati per il semestre chiuso al 30 giugno 2016. La raccolta netta del Gruppo Anima nei primi sei mesi del 2016 è stata positiva per circa 5,2 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 4,5 miliardi di euro di raccolta netta realizzata nel primo semestre 2015); il totale delle masse gestite a fine giugno 2016 ha superato i 71,2 miliardi di euro (a fronte dei 66,9 miliardi di euro a fine 2015). Le commissioni nette di gestione hanno raggiunto invece i 107,5 milioni di euro (in crescita del 4% rispetto ai 103,3 milioni di euro del primo semestre 2015); l’incremento è dovuto prevalentemente alla crescita delle masse gestite. Nel semestre, le commissioni di incentivo sono state di entità molto contenuta (3,6 milioni di euro a fronte dei 44,1 milioni di euro del primo semestre 2015) a causa principalmente dell’andamento negativo dei mercati finanziari degli ultimi trimestri. Considerando queste e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 122,5 milioni di euro (in calo del 23% sui 159,4 milioni di euro del 2015).

UTILE IN CALO – I costi operativi ordinari sono stati pari a 33,5 milioni di euro (in significativa contrazione rispetto ai 37,7 milioni di euro del primo semestre 2015, da ricondursi in larga misura ai minori accantonamenti nella componente variabile del costo del personale). L’utile ante imposte ha raggiunto i 73,4 milioni di euro (-30% sui 103,9 milioni di euro del primo semestre 2015), mentre l’utile netto si è attestato a 38,7 milioni di euro (-46% sui 71,6 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente). Il dato sconta integralmente l’effetto dei maggiori oneri (pari a circa 9 milioni) relativi all’accordo con l’Agenzia delle Entrate. Non considerando questa componente l’utile netto del periodo risulta pari a 48,2 milioni di euro.

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