Aberdeen: Fed, improbabile un nuovo rialzo a breve

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Il compromesso sarà probabilmente segnalare che ci sarà un rialzo a dicembre, una volta che le elezioni presidenziali si saranno concluse, spiega il gestore Luke Bartholomew.

Chiara Merico di Chiara Merico21 settembre 2016 | 07:04

PROBABILE RIALZO A DICEMBRE – Sembra molto difficile che la Fed alzi i tassi questo mese, fa sapere Brett Diment, head of Emerging Market Debt di Aberdeen Asset Management. Negli ultimi anni ha posto un’enorme enfasi nel comunicare le sue posizioni e tutti i segnali indicano che non alzerà i tassi ora ma a dicembre. I mercati emergenti dovrebbero reagire piuttosto bene ad un rialzo, se questo avvenisse a dicembre. La crescita negli emergenti si sta risollevando mentre nelle economie più sviluppate è in gran parte depressa. Il differenziale dovrebbe dare sostegno ai mercati emergenti. È tutto diverso rispetto al 2013, quando è avvenuto il cosiddetto “taper tantrum”. Allora, l’idea che i tassi d’interesse americani potessero aumentare ha preso gli investitori in contropiede nel momento in cui la crescita dei mercati emergenti stava rallentando. La situazione attuale è molto diversa. Il Fondo Monetario Internazionale prevede per quest’anno una crescita nei mercati emergenti intorno al 4% rispetto ad un 1,8% circa delle economie sviluppate.

MISURE NON CONVENZIONALI PERMANENTI? – È piuttosto chiaro che la Fed non alzerà i tassi questa settimana ma userà di certo questo incontro per gettare le basi per dicembre ed oltre, concorda Luke Bartholomew, gestore di Aberdeen Asset Management. Ultimamente il messaggio della Fed è stato essenzialmente che l’economia è quasi pronta per un nuovo rialzo ma non è ancora arrivata a quel punto. Più di recente ci sono stati alcuni segnali legati al fatto che l’incertezza delle elezioni sta pesando sulla crescita americana ma in generale lo scenario è incoraggiante. La disoccupazione è bassa, l’inflazione sta risalendo e persino i salari cominciano a migliorare. Gli ultimi interventi da parte di molti personaggi della Fed indicano che alcuni scalpitano per un rialzo. Ma molti intorno a Janet Yellen vogliono avere una prova concreta prima di un rialzo. Il compromesso sarà probabilmente segnalare che ci sarà un rialzo a dicembre, una volta che le elezioni presidenziali si saranno concluse. Gli investitori devono fare un passo indietro e guardare oltre il prossimo rialzo dei tassi. C’è un dibattito in corso all’interno della Fed sulla struttura fondamentale dell’economia. In parte è una presa d’atto che i tassi d’interesse che stazionano intorno allo zero potrebbero essere una caratteristica ricorrente della politica monetaria in futuro. Il risultato è che alcune di queste misure non convenzionali che abbiamo visto negli ultimi anni potrebbero diventare uno strumento permanente all’interno della cassetta degli attrezzi della Fed in tempi di crisi. Non esiste forza più potente sui mercati finanziari della Fed, quindi questa discussione ha implicazioni molto maggiori per gli investitori rispetto alla giostra infinita di quando ci sarà il prossimo rialzo.

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