2018, dividendi da record in Europa

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Per quest’anno si prevede che i dividendi europei raggiungano la cifra record di 323 miliardi di euro, con un aumento di circa 23 miliardi (+7,7%) rispetto allo scorso anno.

Chiara Merico di Chiara Merico11 gennaio 2018 | 10:01

LIVELLO RECORD – Nel 2018 i dividendi europei raggiungeranno la cifra record di 323 miliardi di euro, con un aumento di circa 23 miliardi (+7,7%) rispetto allo scorso anno. Lo rivela una recente analisi condotta da Allianz Global Investors, secondo cui i dividendi rappresentano un’importante fonte di rendimento e continuano ad aiutare gli investitori ad attenuare la volatilità dei rendimenti azionari. Ma secondo Jörg de Vries-Hippen, cio Equity Europe di Allianz Global Investors, i dividendi sono solo uno dei motivi per cui le azioni europee risultano particolarmente interessanti. “È da tempo che non avevano un outlook ottimistico quanto quello per il 2018. In Europa l’economia procede bene e gli utili aziendali dovrebbero continuare a crescere, con un impatto positivo sulla distribuzione di dividendi e i pay-out ratio delle società. Nel complesso, ci aspettiamo una crescita degli utili pari all’8 percento circa, forse leggermente inferiore se la forza dell’euro dovesse persistere.L’anno scorso l’80% degli utili è stato distribuito sotto forma di dividendi, un record senza precedenti. Questo significa che le società non vogliono più crescere ad ogni costo, bensì prestano maggiore attenzione agli interessi degli azionisti nel destinare gli utili aziendali”.

PORTOGALLO IN TESTA – In Europa, nel 2017, il dividend yield medio più alto si è registrato in Portogallo (4,47%), seguito da Spagna (4,07%) e Finlandia (4,02%). Il Regno Unito, tradizionalmente il mercato più importante per i cacciatori di dividendi in termini di volumi, si è posizionato al quarto posto con il 3,98%, mentre in Germania il dividend yield medio si è attestato al 2,51% nel 2017. “Queste medie rappresentano un benchmark importante e rivelano molto delle valutazioni di ciascun mercato Fattori decisivi, a mio parere, sono l’ammontare del singolo dividendo e il modo in cui una società riesce a tradurre i flussi di cassa attesi in una politica dei dividendi sostenibile. In quasi tutti i mercati azionari europei sono presenti società che rispecchiano i nostri standard qualitativi per entrambi gli aspetti. In particolare al momento, i titoli dei settori petrolio, telecomunicazioni e assicurazioni appaiono interessanti sotto il profilo dei dividendi”, afferma Jörg de Vries-Hippen, che gestisce il fondo Allianz European Equity Dividend dedicato alle società con elevati dividend yield. Mentre la performance annuale media di un titolo tenuto in portafoglio per cinque anni può essere negativa, i dividendi distribuiti offrono un contributo positivo regolare alle performance azionarie. Secondo gli esperti di AllianzGI, nel lungo periodo i dividendi rappresentano circa un terzo dei rendimenti complessivi. Il contributo dei dividendi alla performance annualizzata totale è ai massimi livelli in Europa (38,2%), seguono Nord America (31,0%) e Asia-Pacifico (escluso Giappone) al 28,9%. “Ormai da anni il dividend yield in Europa supera di oltre due punti percentuali il rendimento dei Bund decennali”, sottolinea Hans-Jörg Naumer, Head of Global Capital Markets Analysis and Thematic Research.

 


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