Allianz GI: il futuro passa dall’Asia

A
A
A

Tra i paesi dove la società vede più opportunità c’è l’Asia. La Cina in particolare dove l’indebitamento è molto alto ma dove è in atto un profondo processo di riforme strutturali.

Francesca Vercesi di Francesca Vercesi9 maggio 2018 | 08:32

ASIA SOTTO I RIFLETTORI – La storia di successo dei prossimi anni è l’Asia e, in particolare, la Cina. Parola di Neil Dwane, global strategist di Allianz Global Investors che ha espresso le sue considerazioni sui mercati e sulle prospettive economiche durante un incontro con la stampa italiana e internazionale da Berlino. «L’Europa, in ottica, selettiva, resta interessante. Però ha già espresso il suo picco, è fragile e continua a essere frammentata. A cominciare dall’Italia che, sfortunatamente, si troverà a breve in una nuova tornata elettorale. L’economia degli Gli Stati Uniti sta andando bene ma bisognerà vedere come verrà fuori dalla fine del quantitative easing. Noi pensiamo che la Fed incrementerà i tassi di interesse tre volte quest’anno. Tra i paesi dove vediamo più opportunità c’è l’Asia. La Cina in particolare dove l’indebitamento è molto alto ma dove è in atto un profondo processo di riforme strutturali. Basti vedere il progetto One belt one road (che prevede il rilancio in chiave contemporanea della Via della Seta da parte del governo cinese, ndr) per cui è stato messo sul piatto un investimento da 1 trilione di dollari. Ricordiamo che gli Usa hanno investito 100 miliardi di dollari per la ricostruzione dopo il secondo conflitto mondiale». Il manager, in un’ottica di investimento, è positivo sulle azioni e si aspetta una sovraperformance da parte dei mercati azionari cinese e emergente e fa sapere: «prendendo atto che in questa fase dei mercati per avere performance occorre prendersi del rischio, l’asset class obbligazionaria che può portare a dei risultati è quella dei mercati emergenti. Meglio avere una duration breve sul debito Usa, dunque, e una lunga su quello emergente. «Non vediamo ipotesi di recessione sul 2018,  pensiamo che l’inflazione crescerà e che le tensioni geopolitiche peggioreranno», ha aggiunto. E sul dollaro ha detto: «è sopravvalutato e resta caro, secondo i nostri modelli di valutazione fondamentale di lungo termine. Tutte le valute sono a buon mercato rispetto al dollaro, anche la sterlina», ha concluso.

PIU’ CINA NEL PORTAFOGLIO – La Cina sta finalmente entrando in una nuova era secondo gli esperti di Allianz GI. Nel 2016, intanto, la crescita economica del Paese è stata pari alla somma dei Pil di Svizzera, Belgio, Polonia e Irlanda. E, in termini di Pil, «è probabile che la Cina presto supererà gli Stati Uniti per diventare la potenza mondiale numero uno. Per esempio, il mercato dei pagamenti digitali è oggi 50 volte quello deli Usa. Il cash, in altre parole, in Asia st sta riducendo molto grazie alla rivoluzione tecnologica. Lo stesso sta avvenendo anche n Corea e in parte anche in India», ha precisato ancora Dwane. La Cina sta rafforzando i consumi domestici, dipendendo meno dall’export, e sta mettendo in atto riforme strutturali di lungo termine. La spesa dei consumi discrezionali per esempio è cresciuta dal 25% al 43%. Fa paura la politica governativa che è alla base della grande volatilità. C’è ancora molto da fare. Ma il miglior modo per approcciare il mercato azionario cinese è essere molto selettivi e cercare i titoli migliori. Finora gli investitori sono solo concentrati sull’off shore market mentre il 70% delle aziende cinesi è nel mercato A-shares. Questo è fatto per l’80% da investitori retail molto aggressivi, che vanno alla ricerca del price momentum, e quindi entrano ed escono dal mercato in continuazione. Per questo motivo, ci sono molte inefficienze, prezzi alterati e molta volatilità. Ecco che quindi per gli investitori attivi che sanno trattare questo mercato, le opportunità sono moltissime», ha spiegato Anthony Wong, Cfa e portfolio manager. E ha continuato: «un terzo dei colossi digitali del mondo, a cominciare da Alibaba, con capitalizzazioni di mercato da miliardi di dollari, è domiciliato in Cina. Qualche nome? Didi Chuxing, Xiaomi, Alicloud, Meituan Dianping, Ant Financial. E, per esempio, nel settore del Fintech il paese è il più forte investitore al mondo con 7,158 miliardi di dollari. Seguono gli Usa con 5,437 miliardi, Uk con 1,793 mld, Germania con 668 milioni e Giappone con 493 milioni». E ha concluso: «sul lungo periodo crediamo ci sarà maggiore stabilità e molte aziende oggi statali, ancora piuttosto inefficienti, miglioreranno o saranno privatizzate. Inoltre la volatilità del mercato si sta riducendo. Di certo agli investitori fa paura la dinamica governativa cinese. Il vero rischio per il Paese sono gli errori dei politici».


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

ASSET CLASS in edicola: “Gestori attivi per vocazione”

Banca Generali, AllianzGI sopra il 5%

Quanti guadagni con la volatilità

Fondi, se resta solo la commissione di performance (o quasi)

Strategie multi asset per mantenere la rotta

D’Avenia (Allianz Gi): “Il risparmio gestito è ancora in forma”

Allianz GI promuove Vigliotti

Allianz GI: nella disruption generale, la gestione attiva è fondamentale

Allianz Global Investors rafforza la struttura commerciale in Italia

Tensioni geopolitiche primo fattore di rischio percepito

Allianz GI: Bce, quale scenario per la riunione del 7?

AllianzGI prende Mahajan da MetLife

E’ IN EDICOLA IL NUOVO IFINANCE: ECCO LE ESCLUSIVE DI QUESTO NUMERO

Chan (Allianz Gi): “Perché le azioni asiatiche hanno ancora appeal”

Allianz GI lancia la prima strategia di investimento sull’intelligenza artificiale

Allianz Brazil Equity At rimbalza, ma il bilancio resta in rosso da inizio anno

Allianz GI: la svalutazione del Renminbi e l’impatto sui mercati

Allianz Global Investors getta le reti a Marr e va sopra il 5%

Allianz Global Investors, Tobias Pross a capo del business Emea

Ras Lux Equity Europe torna a far sorridere i sottoscrittori

Allianz Global Investors: le tre “frecce” per la crescita dell’Eurozona

Alberto D’Avenia (Allianz GI): “nella seconda parte dell’anno puntiamo alla gestione attiva”

Allianz Global Investors Top Funds Marzo 2013

Allianz Global Investors Top Funds Febbraio 2013

Allianz Global Investors Top Funds Gennaio 2013

Allianz GI arricchisce l’applicazione con nuovi tool e contenuti

Le parole del gestore: Allianz GI, meglio il debito del Nord Europa

Fondi, Allianz GI fa crescere l’offerta di Fineco

Crisi: alla ricerca di rendimenti reali positivi

Allianz GI, l’economia verde ridarà slancio alla crescita

Il sesto ciclo Kondratieff: fase di crescita trainata dall’economia sostenibile

Banche spagnole, Allianz GI: la saga continua

Allianz gi, per Neil Dwane l’azionario resta interessante

Ti può anche interessare

Jupiter lancia un fondo Levered Absolute Return

Utilizzando la leva finanziaria, questo nuovo fondo punta a raddoppiare all’incirca la dimensione ...

Vontobel lancia un fondo sugli Abs

Gli Asset-Backed Securities (ABS) forniscono agli investitori un rendimento interessante e, grazie ...

Natixis IM: “Così investono i millennial”

    Pubblichiamo di seguito un interventoa cura di David Goodsell, Head of Research Center ...