Fondi comuni – L' America naviga a vista

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Si legge sempre più frequentemente di come le banche non sono più disposte a concedersi prestiti, se non a tassi elevatissimi: ciò è dovuto non tanto alla mancanza di denaro disponibile al prestito quanto ad una mancanza di fiducia sulla capacità dei debitori di ripagare i debiti contratti. In sostanza il problema risiede negli stati patrimoniali delle società che detengono tutti quegli strumenti tossici che non sono in grado di valutare e che quindi non è possibile vendere.

di Roberto Dotti31 ottobre 2008 | 15:42

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari America vede il fondo Sisf Us Large Cap Alpha in vetta alla classifica nella settimana che va dal 22 al 29 ottobre con una performance positiva del +7,1%. Il comparto, lanciato nell’agosto 2006, ha registrato una performance YTD negativa -24,3%. Il benchmark di riferimento è il S&P500 Composite Net Index.

Il fondo è costruito e gestito impiegando un processo di ricerca fondamentale in cui i nostri analisti giocano un ruolo chiave nella selezione dei titoli. Essi si focalizzano su società che si prevede miglioreranno i propri flussi di cassa ed i rendimenti sul capitale investito, ovvero su società che generano ingenti flussi di cassa in cui la maggior parte dell’eccesso di liquidità viene distribuita (o verrà probabilmente distribuita) agli azionisti. Il comparto investe prevalentemente in azioni e titoli connessi ad azioni di società a larga capitalizzazione statunitensi.

Il terzo produttore mondiale di telefonini, Motorola, ha chiuso in perdita la trimestrale, anche a causa della perdita di quote di mercato a favore della concorrente Samsung.

Il prezzo delle case negli Stati Uniti continuano a calare: il valore delle case nelle dieci maggiori arre metropolitane è sceso del 17,7% rispetto all’anno precedente.

L’amministrazione Bush, dopo il prestito già erogato a favore del settore auto, potrebbe decidere di aiutare ulteriormente il settore soprattutto dopo le voci che circolano su Gm e Chrysler che rischiano di entrare in amministrazione controllata.

Il 29 novembre la Fed ha deciso di tagliare i tassi di interesse dimezzo punto, portando il costo del denaro all’1%. Questo ha dato una boccata d’ossigeno ai mercati che hanno preso favorevolmente la decisione. Tale taglio risulta essere una tappa obbligata, viste le previsioni negative sull’andamento del Pil americano.

Anche le banche regionali potrebbero essere comprese nel piano d’aiuti previsto dal governo americano: tali istituti, infatti, stanno attraversando serie difficoltà a causa della rapida crescita del tasso di insolvenza.

In aumento anche le richieste di sussidi di disoccupazione, cresciuti di 15 mila unità, registrando un dato superiore alle attese riflettendo l’andamento negativo dell’economia americana.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 22/10 AL 29/10

Valuta fondo percentuale
USD SISF US LARGE CAP ALPHA 7,13%
USD SISF US LARGE CAP 6,86%
EURO SISF US LARGE CAP EUR HEDGED 6,74%
USD DB PLATINUM IV CROCI US 6,21%
EURO DB PLATINUM IV US VALUE 6,17%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 22/10 AL 29/10

Valuta fondo percentuale
EURO MEDIOLANUM TOP MANAGERS US ALPHA FUND -8,96%
EURO NORDEA 1 NORTH AMERICAN VALUE FUND -8,46%
USD JP MORGAN FUNDS AMERICA MICRO CAP FUND -8,17%
USD MLIIF US SMALL CAP VALUE FUND -7,02%
USD JP MORGAN INVESTMENT FUNDS US DYNAMIC SMALL CAP FUND -6,68%
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