La scomparsa di Paolo Federici, patron di Eurogest

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Finanziere di lungo corso, veniva considerato l’inventore dei titoli atipici che diedero vita a una delle vicende più turbolente del risparmio gestito italiano.

Andrea Telara di Andrea Telara2 novembre 2016 | 14:10

ADDIO IN PUNTA DI PIEDI – A dare la notizia è stata la moglie Marisela, signora della mondanità romana, che ha scritto una mail al sito Dagospia per ringraziarlo del riserbo mantenuto finora. Risale infatti ai giorni scorsi la scomparsa di Paolo Federici, finanziere di lungo corso, patron della società Eurogest, protagonista negli anni ’80 di una delle più turbolente vicende del risparmio gestito italiano. Federici era infatti considerato l’inventore dei titoli atipici, cioè strumenti finanziari non quotati sul mercato che tuttavia davano diritto ad acquisire una partecipazione di tipo azionario nel settore immobiliare. Si trattava di certificati emessi da una fiduciaria torinese, la Fundus, che era collegata alla Eurogest di Federici. I certificati si rivelarono però fin da subito difficilmente liquidabili e furono poi convertiti in azioni di una società, la Scotti finanziaria, che non entrò mai in borsa. Alla fine, questa storia intricata si risolse in un crack finanziario, quello di Eurogest-Scotti, che coinvolse almeno 15mila investitori, con un patrimonio complessivo di oltre 500 miliardi delle vecchie lire. La notizia della scomparsa di Federici è circolata in ritardo perché, come ha scritto sua moglie, lui stesso avrebbe voluto un addio in punta di piedi, “preferendo la discrezione e il silenzio”.


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