Paesi Bric: dov'è finita la crescita?

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I paesi dell’area Bric vivono un periodo di ridimensionamento delle aspettative. Procediamo all’analisi del miglior fondo nell’ottica ad un anno. Si tratta del Dws Funds Bric Rainbow.

di Matteo Chiamenti30 gennaio 2009 | 08:00

Continua l’analisi dei migliori esponenti di fondi aperti mobiliari di diritto italiano ed estero, per area geografica. L’analisi di oggi si focalizza sull’acronimo Bric. Questa sigla sintetizza gli stati Brasile, Russia, India e Cina e per molti, se non per tutti, rappresenta bene i protagonisti della crescita economica mondiale e coloro ne saranno i principali catalizzatori nel futuro . Una crescita che si è decisamente frenata; i risultati dei fondi ne ribadiscono il concetto. Il prodotto di oggi è il Dws Funds Bric Rainbow (Classe Euro) che presenta un risultato ad un anno pari a -28,17%, attestandosi alla prima posizione in termini di performance all’interno del comparto relativo (e comunque mostrando un profilo generalmente superiore, all’indice di settore di riferimento).

Dws Funds Sicav è la società di gestione che offre questo prodotto. Nato nel 2006, la composizione che lo caratterizza si presenta prettamente obbligazionaria, (obbligazioni a tasso fisso e/o variabile) nonché è presente componente di derivati su un paniere costituito dai 4 fondi/comparti DWS specializzati nell’investimento in Brasile, Russia, India e Cina. La gestione è attiva anche se non particolarmente dinamica. La principale componente di rischio, che si presenta medio/elevata, è data quindi quasi esclusivamente dai sottostanti. Il periodo negativo per le economie emergenti avrà quindi sicuramente inciso sulla performance negativa del fondo.

Il comparto è concepito per l‘investitore orientato alla crescita, le cui attese di ricavi siano superiori al livello del tasso dei mercati dei capitali e che desideri conseguire la crescita del capitale prevalentemente grazie a opportunità offerte da azioni e valute. Sicurezza e liquidità sono subordinate alle prospettive di guadagno. Ne conseguono rischi più elevati nel settore delle azioni, dei tassi e delle valute nonché rischi di solvibilità che possono comportare eventuali minusvalenze.
L’ottica da che va dall’inizio del collocamento (agosto 2006) ad oggi anni si rivela deludente: la performance è negativa e pari a -13,28%. Rimane comunque importante ribadire, che l’arco temporale di vita, coincide con l’avvento della crisi di crescita dei paesi del comparto, in relazione alla più ampia e nota crisi mondiale.

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