Fondi comuni – rialzo commodities

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I listini beneficiano del rialzo delle quotazioni delle materie prime e del greggio in particolare, che è tornato sopra quota 40 dollari, soprattutto a causa dell’inasprirsi delle tensioni in Medio Oriente.

di Roberto Dotti30 dicembre 2008 | 14:30

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo DB Platinum Commodity Euro in vetta alla classifica nella settimana che va dal 17 al 24 dicembre con una performance positiva del +5%.
Il comparto, lanciato nel febbraio 2006, gestisce un patrimonio di 382,5 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa del -32,8%.
Il benchmark di riferimento è il Deutsche Bank Commodity Euro Index.
Il comparto investe prevalentemente in valori mobiliari con rating investment grade o rating del credito a lungo termine equivalenti emessi da istituti finanziari o società e/o Stati sovrani Membri dell’OCSE e/o organizzazioni/enti sopranazionali e/o società-veicolo fornite di rating (o che hanno investito in obbligazioni fornite di rating), in relazione alle quali il rating delle società-veicolo o delle obbligazioni sottostanti – al momento dell’investimento – è pari a grado di investimento ed è stato attribuito da una primaria agenzia di rating, e, possibilmente, alcuni depositi in denaro effettuati presso istituti finanziari con grado di investimento o rating del credito a lungo termine equivalenti.

I prezzi del greggio sembrano ignorare il taglio produttivo stabilito dall’Opec e l’indebolimento del dollaro.
L’andamento dei metalli industriali è fortemente influenzato dal petrolio, per i quali la componente energetica incide notevolmente sui costi di lavorazione.

Il trend ribassista dei metalli è destinato a perdurare per parecchi mesi, a causa della crisi economica che ha investito i mercati, come è provato dal notevole aumento delle scorte per la maggior parte dei metalli, che è ai massimi degli ultimi 8 anni.
Il trend delle commodities è strettamente correlato anche al mercato valutario, con particolare riferimento al dollaro.
Nelle ultime settimane il dollaro si è svalutato nei confronti dell’euro, anche in seguito al taglio dei tassi americani. E generalmente, la debolezza del dollaro, dovrebbe far salire il prezzo delle commodities, ma in questo caso, a causa del trend ribassista delle materie prime, il prezzo sui mercati è debole.

Ma è prorpio degli utlimi giorni la notizia di un rialzo delle commodities, energetici in particolare, a causa dell’acuirsi delle tensioni tre Israele e Palestina.

Risentono meno della pessima congiuntura economica e della contrazione dei consumi settori come l’ health care e i beni di consumo primari.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 17/12 AL 24/12

Valuta fondo percentuale
EURO DB PLATINUM COMMODITY EURO 4,99%
EURO JB MULTISTOCK BIOTECH FUND 3,49%
EURO FORTIS L FUND EQUITY BIOTECHNOLOGY WORLD 3,17%
EURO FORTIS L FUND REAL ESTATE SECURITIES EUROPE 3,15%
EURO DWS INVEST COMMODITY PLUS 2,94%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 17/12 AL 24/12

Valuta fondo percentuale
USD SISF GLOBAL PROPERTY SECURITIES -23,34%
USD JP MORGAN FUNDS GLOBAL REAL ESTATE SECURITIES FUND (USD) -22,41%
USD SGAM FUND EQUITIES LUXURY & LIFESTYLE -22,34%
USD SISF ASIA PACIFIC PROPERTY SECURITIES -20,61%
EURO RREEF ASIA PACIFIC REAL ESTATE SECURITIES -20,00%

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