Yen, un primo leggero recupero!

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Oggi si attende la presentazione del budget della direzione Obama. Il piano per risanare il deficit sicuramente inciderà sulle aspettative dei mercati. Intanto lo Yen inizia una timida ripresa.

di Redazione27 febbraio 2009 | 07:45

E così mettiamo in cantina anche il mese di Febbraio. I giorni e i mesi passano con una velocità impressionante, sarà l’avvicinarsi della cosiddetta mezza età, oppure sarà il fatto che si cerca di accelerare al massimo l’uscita da questa crisi, che sembra non finire mai.
Abbiamo, ancora per oggi, non molto da raccontare, ad eccezion fatta della presentazione del Budget per il 2009 da parte di Obama. Un piano, pensate, per risanare un deficit che ha raggiunto 1,75 trilioni di $, che tradotto significa 1750 miliardi di dollari, che rappresentano il 13% del Pil Usa (attualmente intorno ai 14 mila miliardi di dollari). Il piano prevede che ben 650 miliardi saranno spesi per la Sanità, ovvero si cercherà di dare anche a chi non ce l’ha, l’assistenza sanitaria e i fondi verranno trovati con un aumento dell’imposizione fiscale per i redditi superiori ai 250 mila dollari che vedranno aumentare l’imposizione di una percentuale compresa tra il 2% e il 3.5% a seconda degli scaglioni di reddito. Ci saranno anche tagli alla spesa ed in particolare all’Agricoltura (cifra irrisoria di 20 milioni di dollari), tagli alle sovvenzioni per le miniere, ma soprattutto tagli di alcuni fondi per l’Istruzione. Sostanzialmente i tagli dovrebbero essere di circa 50 miliardi di dollari (non sono state fornite ulteriori spiegazioni) con la riduzione di sussidi e sgravi fiscali. Ma, sorpresa delle sorprese, il bilancio federale aumenta per quel che riguarda le spese militari, su cui il nuovo presidente si era concentrato in campagna elettorale. Complessivamente le spese militari dovrebbero aumentare dell’1.5%, circa 664 miliardi di dollari, in quanto l’amministrazione prevede di aumentare la propria presenza in Iraq e Afghanistan.
Sul nostro campo di battaglia, il mercato dei cambi, tutto è rimasto invariato, e la volatilità sembra lentamente scendere. Le valute principali restano in una fascia di trading range con lo Yen che dopo alcuni giorni di crollo verticale, sta tirando leggermente il fiato.

Il grafico a due ore del UsdJpy intravede i li velli a cui potrebbe giungere la correzione, che potrebbe durare qualche giorno. Il trend rimane assolutamente rialzista per il biglietto verde e i livelli da osservare per eventualmente vendere Yen sono individuabili in diverse aree, dove confluiscono sia le percentuali correttive di Fibonacci, sia livelli dati dalla media mobile a 100 periodi unitamente ad altri livelli determinati da massimi e minimi precedenti. 96.50 rappresenta un primo livello significativo (23.6% di Fibonacci) e soprattutto i minimi realizzati qualche giorno orsono. La violazione di questo livello aprirebbe la strada al test di 95.25 (38.3% Fibonacci) e MM100. La nostra idea rimane quella di trovare questi livelli ed entrare a vendere yen per obiettivi che si possono individuare in area 100 inizialmente e 104.50 successivamente (MM 100 sul grafico settimanale).

Nel breve periodo Eurusd che dovrebbe restare compreso tra 1.2680 e 1.2830 mentre il UsdChf rimane nel range 1.1600 – 1.1750. UsdJpy che come abbiamo detto dovrebbe correggere mentre il Cable potrebbe correggere ancora in area 1.4200 per poi tornare verso 1.4375. EurChf tra 1.4780 e 1.4880 mentre l’EurYen dovrebbe correggere in area 123.50 – 124.20.  EurGbp tra 0.8880 e 0.8980 mentre AudUsd potrebbe scendere in area 0.6400.

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