Rating – Declassata l'Irlanda da S&P

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Il deficit finanziario irlandese e la contrazione del Pil, hanno spinto l’agenzia di rating S&P a rivedere il proprio giudizio sulla solvibilità del Paese celtico.

di Fabio Coco31 marzo 2009 | 13:45

Come riportato da Asca, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha abbassato il proprio giudizio sull’Irlanda, dalla tripla A ad AA+. L’andamento negativo del Pil irlandese nel 2008, circa del 2,3%, il deficit pubblico, circa il 9,5% del Pil, ed il contesto di crisi generalizzata avrebbero spinto l’agenzia S&P a degradare il Paese.

A breve dovrebbe prendere la medesima decisione anche Finch e Moody’s, che per il momento, però, conservano ancora il massimo rating per l’Irlanda. Stessa sorte potrebbe presto toccare anche alla vicina Gran Bretagna, seppur, nonostante la crisi, conservi ancora un bilancio in ordine e caratterizzato da poco debito pubblico.

L’Irlanda perde così il top rating dopo 8 anni, a causa dell’incremento delle proprie finanze pubbliche che il Ministero delle Finanze irlandese sarà chiamato a ridurre entro i prossimi anni. Ora che il declassamento è avvenuto, però, sarà ancora più difficile per Dublino affrontare il difficile momento, visto le condizioni d’accesso al mercato del credito sono ora più costose.

Il deficit irlandese è tra i più alti dell’area euro e non sembra destinato a fermarsi qui. Il governo irlandese non è parso sinora in grado di contenere la crisi economica e la recessione non sembra finita: nel 2009 il Pil potrebbe contrarsi ulteriormente, arrivando ad un negativo 6,5%. In definitiva, quella irlandese sarà una recessione duratura e dalla quale non se ne uscirà per i prossimi 5 anni, secondo quanto affermato da S&P a motivazione del proprio rating per l’Irlanda.

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