Continua la discesa dei prezzi alla produzione

A
A
A

I dati Istat mostrano un calo dello 0,4% a luglio rispetto a giugno, mentre la diminuzione è del 7,5% se paragonato al dato di luglio 2008.

di Fabio Coco28 agosto 2009 | 10:20

A luglio, l’indice totale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è sceso dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 7,5% rispetto all’analogo mese di un anno fa. Ad affermarlo, l’ultima rilevazione dell’Istat. Nel raffronto tra la media degli ultimi tre mesi ed i tre mesi precedenti, l’indice è, invece, diminuito dello 0,2%.

“Nel mese di luglio, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali (venduti sui mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a giugno, variazioni negative per i beni strumentali (meno 0,1 per cento) e per l’energia (meno 2,4 per cento), mentre è rimasto invariato per i beni di consumo e per i beni intermedi”.

Per quanto riguarda l’indice relativo ai prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno, il dato è calato dello 0,6% su base congiunturale e dell’8,5% su base tendenziale. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice è diminuito dello 0,3 per cento rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Per i beni venduti sul mercato estero, invece, l’indice è diminuito dello 0,2% in termini congiunturali ed ha subito un calo del 4% in termini tendenziali.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Npl, le banche tedesche fanno peggio di quelle italiane

Btp tricolore, a giorni un nuovo collocamento

Italia sotto esame, G20: bene il monitoraggio del Fmi

Isae, torna a calare la fiducia dei consumatori

Quando il legale torna a riprendersi il cliente

Partecipare agli utili d'impresa. La scelta dei professionisti

AAA, cercasi risorse in finanza e controllo

Italia: disoccupazione record, bruciati 378mila posti

Rating – Fitch conferma, Italia tra crisi e deficit

Banche – Bonus ingiusti

I settori più ricercati in ambito finanziario

Gabbie salariali, i professionisti non le vogliono

Migliora la fiducia dei consumatori italiani

Ripresa della domanda, ma sotto le foglie d'autunno

In 540 mila perderanno il lavoro entro l'anno

Bankers italiani, stabilità lavorativa o retribuzione?

Oppressione fiscale: Italia prima tra i paesi Ocse

Ripresa economica a rischio ricaduta

Nuovo record negativo per il debito pubblico italiano

Se perdo il posto, rimango senza sedia!

Il crollo Lehman non spegne le speranze dei neolaureati

Private Equity – Freno a mano in discesa per l'Italia

Decreto anti-crisi: pronta la manovrina da 2 miliardi

Ocse, Italia in recessione. Pil al -5,5%

Italia, record europeo della tassazione sul lavoro

Ancora in calo l'industria italiana

Fondi comuni trainati dall'ottimismo cinese

Fondi comuni, il prodotto del giorno

I paesi emergenti battono gli industrializzati anche nel lungo periodo

Ti può anche interessare

La Brexit costerà caro al Regno Unito e alle sue banche

BREXIT AMARA PER LE BANCHE INGLESI – Brutte notizie per le banche britanniche: secondo quanto ...

Banca Mondiale, un’obbligazione per lo sviluppo sostenibile

La Banca Mondiale ha emesso per gli investitori italiani una nuova Obbligazione per lo Sviluppo Sost ...

Fintech, nuova partnership tra Willis Towers Watson e Workinvoice

Siglato un accordo per portare sempre più aziende italiane sul mercato dei crediti commerciali ...