Mercati – Milano decadente

A
A
A

Secondo i dati di BakBasel Milano è all’ultimo posto tra le città lombarde per quanto concerne il prodotto pro-capite e lo sviluppo economico. Il motivo starebbe nella concentrazione degli sforzi economici nel solo settore immobiliare che non produce ricchezza diffusa ma anzi propone prezzi sempre più alti che stanno portano la città allo svuotamento.

di Giacomo Berdini29 settembre 2009 | 11:00

Milano ha perso il suo spirito imprenditoriale. A denunciarlo sono i dati di Bak Basel, una società privata che da più di venticinque anni produce analisi su circa 1500 regioni in tutta Europa.
La regione Lombardia, con locomotiva Milano, produceva il 10% della ricchezza del paese, il 7% dell’occupazione e il 13% dei laureati e, secondo i dati della Bak, nei cinque anni dal 1995 al 2000 il prodotto pro-capite segnava un parametro del 3.2, il più alto della Lombardia e tra i primi in classifica in tutta la penisola.

La situazione ora sarebbe ben diversa.
Milano, negli indici della stessa società di analisi è scesa all’ultimo posto nella regione Lombardia, con l’indicatore in negativo dello 0.5, unico in tutta la regione.
Come mai Milano ha smesso di essere una grande capitale dell’economia?

In parte questa situazione può essere attribuita alle conseguenze della crisi finanziaria, che ha investito ampi settori lavorativi strettamente dipendenti dall’andamento del mercato.
La presenza di molte sedi di multinazionali infatti ha portato alla perdita di circa 1500 posti di lavoro, tuttavia i dati di Bak prendono in analisi il decennio che va dal 1995 al 2005, facendo emergere dei problemi del meccanismo economico antecedenti la crisi globale.

Secondo i lettori di dati il problema di Milano sarebbe che il suo sviluppo economico da troppo tempo è concentrato solamente sul settore immobiliare, un comparto economico che non genera ricchezza diffusa verso gli altri settori, una sorta di comparto stagno.
I benefici di questo mercato infatti sono tangibili per gli imprenditori del real estate e per tutte le manovalanze coinvolte ma senza generare ricchezza diffusa. Questo concetto si sposa male con la situazione milanese, dove il rincaro dei prezzi sta portando allo spopolamento e si continua a costruire nonostante siano più di 80mila le case vuote.
Milano ha perso mezzo milione di abitanti e continua a decrescere con un tasso fisso di 10mila persone l’anno, un dato impressionante, che può essere imputato proprio ai giovani della classe media che non possono permettersi di abitare a Milano.
L’attuale andamento dei prezzi, se dovesse continuare potrebbe generare una bolla immobiliare sul lungo periodo.

Altro tasso preoccupante riguarda i laureati all’Università. Circa il 30% dichiara l’intenzione di andare a cercare lavoro all’estero, ed è un dato di fatto che la città stia perdendo cittadini perché troppo cara. Paradossalmente si continua a costruire proprio per attirare gente nel capoluogo e il piano del governo del territorio di Milano prevede essenzialmente uno scambio di aree, ovvero costruire in alcune zone indicate piuttosto che in altre, il che è utile per rivoluzionare il vecchio piano regolatore ma non per rilanciare l’economia cittadina.

La Milano “capitale della moda” dal suo canto ha registrato un aumento di debiti nei mesi scorsi, e l’Expo rischia di rivelarsi un fiasco, un volano non sfruttato come dovrebbe. Milano potrebbe cadere in basso e sono necessari interventi che mirino a ristrutturare tutti i comparti economici, i disagi dei quali non possono essere unicamente imputati alla crisi.
 

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Jerusalmi (Borsa Italiana): “Dai Pir nuovo impulso al mercato immobiliare”

InvestiRE, Luciano Manfredi entra come senior advisor

Abu Dhabi costruisce appartamenti a Londra

La Brexit può costare caro all’immobiliare britannico, i gestori preferiscono i titoli spagnoli

Prelios vola in borsa, immobili e Npl italiani piacciono ai cinesi

Immobiliare grande distribuzione (Igd) ha un nuovo socio, il gruppo Gwm

Intesa Sanpaolo perde colpi, entro oggi le offerte per gli Npl da cartolarizzare

Unicredit valorizza i suoi immobili ma apre sottotono in borsa

Brexit, si scaldano i toni e Jp Morgan Chase compra uffici a Dublino

Mattone in crisi a Londra

La Brexit pesa sui prezzi degli immobili a Londra

Le case del cinema in vendita online

Aedes in luce a Piazza Affari

Banca Finnat cede partecipazione in Revalo a Beni Stabili

Coima Res perde quota a Piazza Affari

Cina: è tempo di raffreddare la bolla immobiliare?

Goldman Sachs battuta da Blackstone Group per gli immobili Usa di Alecta

Axa valuta che fare del progetto immobiliare di Londra

Immobiliare: in Italia la ripresa prosegue anche nel 2016

KKR completa la raccolta di un nuovo fondo immobiliare

Mutui: cala erogato ma crescono le erogazioni, con meno surroghe

Mutui: ora gli italiani si informano prima sui costi

Barclays pronta a ridurre i suoi uffici a Canary Wharf

Se siete single meglio cercar casa al Nord

Immobiliare: prezzi in calo anche nel 2015 in Italia

Aedes sù di giri a Piazza Affari

L’economia americana si conferma in salute

Gli oligarchi russi rinviano l’acquisto della casa a Londra

Fondo sovrano norvegese venderà titoli di stato per comprare immobili

Risparmio: il mattone guida la ripresa economica

Usa: rallenta più del previsto la vendita di case nuove

Via l’Imu sulla prima casa? Ne beneficierà chi vive in un castello

L’immobiliare ha dato una mano all’economia italiana

Ti può anche interessare

Incertezza macro: keep calm e aspetta le opportunità

Di seguito l’analisi di Mike Clements, head of European equities di SYZ Asset Management (www ...

Ubs organizza una nuova challenge a tema fintech

UBS LANCIA CHALLENGE FINTECH – Dopo un contest inaugurale nel 2015, Ubs ha lanciato la seconda ...

L’assalto di 120mila commercialisti all’Albo dei cf

Radiografia di una categoria professionale che vuole esercitare anche la consulenza finanziaria, sco ...