Banche – Unicredit placa la fame di Pizzino

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Nell’incontro tenutosi dall’istituto di Profumo e l’imprenditore siciliano da sei giorni in sciopero della fame, si è cercato di risolvere la situazione di credit crunch verso l’azienda in provincia di Messina.

di Fabio Coco30 settembre 2009 | 13:30

Un portavoce della banca ha riferito che stamattina si è tenuto il tanto atteso incontro tra Giuseppe Pizzino, l’imprenditore messinese in sciopero della fame davanti alla sede milanese di Unicredit per la mancata concessione di credito, e la società di Profumo.

Da giovedì scorso, infatti, l’imprenditore siciliano stava portando avanti uno sciopero della fame, visto che Unicredit non aveva concesso un prestito alla sua azienda di 320 dipendenti, che ha chiuso in rosso gli ultimi due bilanci. Cliente dell’istituto dal 1997, l’imprenditore aveva già chiesto 2 anni fa un finanziamento da 1,5 milioni, ora arrivato a 3 milioni, e desidera parlare della vicenda con l’amministratore delegato della banca in persona.

La società si è dichiarata felice per le condizioni di salute di Pizzino ed ha oggi presentato all’istituto alcune ipotesi alternative di sostegno alla sua azienda tessile sita in Brolo. A fine 2008, l’impresa ha registrato un patrimonio netto negativo per 4,3 milioni di euro, riporta Reuters, comprensivo della perdita d’esercizio pari a 5,6 milioni di euro.


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