CheBanca multata per pubblicità ingannevole

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L’Autorità ha multato per 125 mila euro la retail bank del gruppo Mediobanca, con l’accusa di pratiche commerciali scorrette per quanto concerne la pubblicizzazione del proprio conto deposito e conto tascabile.

di Fabio Coco6 ottobre 2009 | 08:40

CheBanca, gruppo Mediobanca, è stata multata dall’Agcm per complessivi 125 mila euro. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha, infatti, così sanzionato la retail bank per pratiche commerciali scorrette. L’ammenda amministrativa si riferisce allo spot televisivo della banca ed alla promozione via web dei propri servizi bancari “Conto Deposito” e “Conto Tascabile”. In sostanza, l’accusa è stata quella di pubblicità ingannevole, sulla base delle segnalazioni pervenute dai consumatori tra fine 2008 ed inizio 2009.

Nel primo caso, l’Autorità ha sancito che “lo spot in esame riporta in maniera non sufficientemente chiara e percepibile l’informazione relativa al collegamento tra il tasso di interesse pubblicizzato e il necessario vincolo annuale delle somme depositate, andando così ad integrare gli estremi di una pratica commerciale ingannevole che omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno per prendere una decisione consapevole di natura commerciale”.

Per quanto concerne, invece, il “Conto Tascabile”, le promozioni pubblicitarie non evidenziavano dovutamente il fatto che si stesse parlando di una carta prepagata ricaricabile e non di credito, come ad un primo impatto poteva sembrare, con la differenza di tempistica degli addebiti che ne deriva. “Solo nella memoria conclusiva – riporta un bollettino dell’Authority – viene specificato per la prima volta come all’utilizzo della carta in funzione di carta di pagamento non sia associata alcuna funzione di credito”.


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