Draghi – Stop alla crisi, ma lontani dalla stabilità

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Numerosi interventi istituzionali sul tema della ripresa dalla recessione economica. Draghi mette in guardia sulla fragilità del sistema e lancia un appello per ulteriori interventi interpretativi sugli obblighi di segnalazione delle banche nello scudo fiscale. Tremonti replica: “Lavoreremo sulla circolare”.

di Giacomo Berdini29 ottobre 2009 | 14:30

Oggi alla Giornata mondiale del Risparmio sono stati affrontati i temi caldi della situazione economica attuale, in primo piano la ripresa dalla crisi, seguita a ruota dall’operato delle banche italiane e dell’onnipresente scudo fiscale.
Nonostante l’ottimismo di Silvio Berlusconi riguardo al periodo di recessione, il governatore di Bankitalia Mario Draghi esprime i suoi dubbi sulla stabilità della ripresa.

Secondo il premier, infatti, il momento peggiore della crisi è passato e la ripresa, se pur lenta, è ormai instradata. Questo il contenuto della lettera inviata alla giornata del risparmio, dove invece Draghi si è espresso con toni meno ottimistici:” La crisi rovinosa si è fermata”, ha dichiarato mostrando la sua concordia con quanto sostenuto dal premier, “ma la certezza di una nuova stabilità è ancora lontana. La caduta in cui le nostre economie si stavano avvitando tra la fine del 2008 e l’inizio di quest’anno si è fermata, ma siamo meno sicuri che si stia effettivamente avviando una ripresa duratura, che non poggi solo sul sostegno straordinario delle politiche economiche”, ha spiegato il numero uno di via Nazionale.
Draghi ha inoltre diffuso le cifre poco incoraggianti sul fronte dell’occupazione, rivelando la perdita di 650mila posti di lavoro nei 12 mesi che intercorrono tra il settembre 2008 e il settembre 2009. Secondo il presidente di Bankitalia entro la fine del 2009 ci saranno ulteriori perdite.
Anche sul fronte del credito, nonostante il Governo abbia dichiarato la propria soddisfazione sull’operato delle banche, Draghi rinnova l’invito a “non far mancare il sostegno alle imprese”, perché in generale “la situazione resta esposta a fragilità” e alle aziende rivolge la richiesta di volgere la competitività a beneficio del cliente.
Infine il presidente Draghi ha lanciato un appello riguardo lo scudo fiscale, spiegando come sia “opportuno un intervento interpretativo che dissipi ogni incertezza sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette da parte degli intermediari, che ribadisca la regolare applicazione della normativa antiriciclaggio”.

Al messaggio ha fatto eco il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che sullo scudo fiscale ha dichiarato l’intento di ”lavorare per migliorare la circolare”.
“Dobbiamo agire tutti insieme e senza conflitti, o riducendo al massimo i conflitti, nella prospettiva di un’azione comune, per il bene comune del Paese”, ha dichiarato Tremonti nella conclusione del suo intervento alla Giornata del Risparmio, che ha visto giungere anche un altro importante messaggio istituzionale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha spiegato come “la manifestazione si svolga in un momento nel quale il Paese è chiamato ad un impegno straordinario per il superamento degli effetti della crisi globale e per il contenimento delle difficoltà e tensioni che si vanno producendo sul piano sociale”.
“Occorre ora definire le nuove regole e le necessarie misure di riforma e rafforzamento delle istituzioni internazionali”, ha scritto Napolitano sottolineando che, “in questo contesto assumono grande importanza le iniziative riguardanti la vigilanza finanziaria europea, per migliorare, attraverso un più elevato livello di protezione degli investitori, la fiducia nei mercati e la stabilità del sistema”.

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