Irap, non si rinuncia, e nemmeno alla Banca del Sud

A
A
A

La commissione Bilancio inizia i lavori alla Camera, tra gli emendamenti alla finanziaria rispuntano il taglio all’Irap e la Banca del Sud, oltre che un aumento dell’1,2% della aliquote contributive dei parasubordinati.

di Giacomo Berdini19 novembre 2009 | 10:10

Il premier Silvio Berlusconi torna all’attacco sulla vicenda Irap, anche se con prudenza.
“Lo stiamo inseguendo compatibilmente con i conti”, ha dichiarato il presidente sugli intendimenti del governo di proseguire col taglio dell’imposta, “è una delle mie preoccupazioni assieme al quoziente familiare”, ha aggiunto.
Dopo la sostituzione dell’Irap con l’Irpef nei tagli approvati con la finanziaria, il premier insiste sulla manovra da lui proposta, per la quale però si aspettano fondi che al momento non ci sono.

Al senato si era ipotizzato un primo taglio all’imposta attraverso lo scorporo delle perdite della base imponibile, ma appunto la mancanza di risorse ha impedito di procedere. La Camera, da oggi impegnata nell’esame della Finanziaria, ne discuterà a breve ma, stando a quanto riportato dal relatore della commissione Bilancio, i temi non risolti a Palazzo Madama sui quali si concentreranno i lavori, saranno la cedolare secca sui redditi da locazione, il finanziamento della gestione ordinaria dell’università e forme di supporto dei comuni.
Per l’Irap quindi si attende il parere del Governo, che resta però subordinato al gettito dello scudo fiscale.
Oltre all’Irap si batte ferro anche sulla Banca per il Mezzogiorno, che sarà inserita nella finanziaria in discussione alla Camera, essendo stata esclusa dalla discussione in parlamento per vizi procedurali.

L’elenco delle proposte in lista per gli emendamenti alla legge necessita su per giù di 8 miliardi di euro, che saranno per forza ridimensionati a fronte della mancanza di risorse e dai 27 miliardi di euro richiesti dai ministeri, anche questi  da ridurre drasticamente.
Tra le varie proposte spunta peraltro l’aumento dell’1,2% delle aliquote contributive dei parasubordinati quindi, com’è di consuetudine, per mantenere le promesse elettorali forse si aumenterà da una parte per poi tagliare dall’altra; attenderemo la chiusura dei lavori della commissione prevista per il 4 dicembre e poi la definitiva discussione in aula che si aprirà il giorno 9 di dicembre.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Bce, oggi tassi fermi

Il castello di carta

Tremonti: i conti tengono. Alzare le tasse? “Un suicidio”

Oggi il G7 con l’incubo debito e Borse

Obama, al varo la finanziaria

Gordon di Sherwood

Piano Ue per salvare la Grecia

Nessuno salvi la Grecia

White list contro la Mafia

Segreto bancario, Usa in difficoltà in Svizzera

Tremonti, le riforme difficili

Brunetta, meno pensioni e più soldi ai giovani

Riforma fiscale – Per Tremonti si può fare

Finanziaria da 11 miliardi, bocciato emendamento sul ddl

Finanziaria, via libera della Camera

Finanziaria, è questione di fiducia

Usa, in arrivo l’agenzia di controllo sulla finanza al consumo

Ue, si studi una Tobin tax

Grecia, via al piano anticrisi

Finanziaria, forse si vota sulla fiducia

Finanziaria, emendamento omnibus

Finanziaria, sono 14 gli emendamenti ammessi

Finanziaria, probabili riscritture

Brunetta, contro chi assume in nero

Finanziaria, non si taglia più niente

Brunetta, meglio io di Tremonti

Finanziaria, dove sono gli aiuti alle famiglie?

Guai a chi tocca Tremonti

Guerra per l’acqua, vince la fiducia

Finanziaria: addio Banca del Sud

Tagli alle tasse, il governo cambia idea

Tremonti: non si taglia niente

La guerra dell’acqua

Ti può anche interessare

State Street: dopo il meeting della Bce euro può flettere, bond recuperare

TONI PIU’ DA COLOMBA DEL PREVISTO PER DRAGHI – Dopo l’esito (scontato) della riunione del ...

Assopopolari parla di Mezzogiorno

Mezzogiorno: cronache di un fallimento annunciato e di una possibile rinascita ...

Joseph Little (Hsbc Global Asset Management): spazio ai portafogli diversificati

AMBIENTE FAVOREVOLE AGLI ASSET RISCHIOSI – Abbiamo ormai passato la metà anno ed è tempo di ...