Euro: riaffiora l’inflazione

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L’indice dei prezzi al consumo torna a farsi vedere, dopo i rischi deflazionistici temuti nei mesi scorsi. Così, in Italia anno su anno a novembre la stima è cresciuta dello 0,7%, dello 0,2% congiunturale ad ottobre in Francia e dello 0,6% annuo nella zona Euro, che ha visto l’inflazione tornare in positivo dopo sette mesi.

di Fabio Coco30 novembre 2009 | 12:30

La stima di novembre sull’inflazione in Italia, così come elaborata dall’Istat, rivela un nuovo aumento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic). Il dato, infatti, presenta una variazione positiva dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,7% rispetto all’analogo periodo 2008. Entrambe le statistiche si dimostrano così inferiori dello 0,1% al consensus Reuters, che prevedeva un aumento su ottobre pari allo 0,2% e su novembre 2008 pari allo 0,8%. L’indice provvisorio armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), invece, ha registrato a novembre una variazione mensile del +0,1% ed annua del +0,8%. Gli aumenti congiunturali più significativi si sono conosciuti nel settore “Trasporti e Altri beni e servizi” (+0,5%), mentre variazioni negative si sono distinte nei “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,5 %) e nelle “Comunicazioni” (-0,3%).

In termini tendenziali, gli incrementi maggiori si sono registrati in “Altri beni e servizi” (2,8%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (2,7%) e “Istruzione” (2,5%), mentre i decrementi più significativi si sono riscontrati nei settori di “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-2,1%). Oltre all’Italia, è uscito stamattina l’aggiornamento sui prezzi alla produzione francesi ad ottobre. Il dato ha registrato una crescita congiunturale dello 0,2%, che ne ha comportata una tendenziale del -6%. L’Insee, l’istituto nazionale di statistica francese, ha precisato come l’incremento inflazionistico sia stato soprattutto determinato dall’aumento dei prezzi di raffinazione del petrolio. Anche l’inflazione dell’area Euro è tornata a salire, per la prima volta dopo 7 mesi. Infatti, l’indice dei prezzi al consumo europeo è cresciuto anno su anno dello 0,6% a novembre, dato superiore all’attesa degli analisti pari allo 0,4%.

Nulla si è mosso, al contrario, sul fronte prezzi alla produzione in Italia, almeno a livello mensile. L’indice totale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali non è cambiato rispetto al mese scorso, mentre è diminuito del 5,3% rispetto ad ottobre ‘08. L’indice relativo ai prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno, ha inoltre registrato una variazione congiunturale nulla, contro un consensus di Reuters dello 0,1%, ed un decremento tendenziale del 6,1%, in linea con l’attesa degli analisti pari al 6%. In Giappone, invece, la produzione industriale è cresciuta ad ottobre dello 0,5% rispetto al mese precedente, segnando l’ottavo mese consecutivo di risalita. Certamente, però, la stima è ben al di sotto di un aumento del 2,5% previsto dagli analisti. Ad ogni modo, il ministro dell’Economia nipponico ha dichiarato di attendersi per novembre una ripresa del 3,3% ed una dell’1% per dicembre.

In Gran Bretagna, i crediti al consumo destagionalizzati sono scesi dello 0,3% ad ottobre e dello 0,1% su base annua, come ha comunicato la Bank of England. I prestiti totali, invece, sono saliti dello 0,3% ad ottobre, contro lo 0,6% di settembre. Anno su anno, si tratta di un incremento dello 0,7%. Per il primo pomeriggio, attese le nuove stime dell’Ism New York, dell’indice Pmi manifatturiero di Chicago e di quello manifatturiero Midwest di ottobre.


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