Il Maltese falcon alla fondatrice di Ikos

A
A
A

I lettori del Wealth Report ricorderanno sicuramente della vendita in agosto del Maltese Falcon, una delle barche a vela più belle del mondo. Al tempo, i rumors parlavano di una trattativa di 100 milioni di dollari.

di Redazione11 dicembre 2009 | 12:30

Da allora, le voci su questo capolavoro dei mari abbondavano, ma sul compratore c’era un grande mistero. Alcuni parlavano di un magnate russo, altri di un hedge funder britannico. Ora le prime conferme sulla vendita e sull’identità del proprietario. Si tratta di Elena Ambrosiadou, una delle imprenditrici di maggior successo del Regno Unito, fondatrice dell’hedge fund Ikos Partners. Secondo un articolo all’apparso su Yachtpals, il Maltese Falcon sarebbe stato acquistato per 120 milioni di dollari, una cifra in linea con le aspettative del venditore. Costruita da Perini Navi, su progetto di Ken Freivokh, questa meraviglia galleggiante da 290 piedi ha fatto incetta di premi per il suo innovativo design e per la tecnica di rotazione degli alberi, che seguono fluidamente la direzione del vento. Ms Ambrosiadou ammette che non avrà molto tempo da dedicargli: «Lavoro 16 ore al giorno, sette giorni alla settimana – spiega – dubito che sarò in grado di godermelo». Ecco perché l’imbarcazione è disponibile per il charter, a 375.000 sterline a settimana. La ricca compratrice si intimidisce di fronte al termine “proprietario”. Preferisco essere chiamata «colei che se ne prende cura» dice. Cresciuta a Salonicco, in Grecia, è dal 1992 attiva con successo nel settore finanziario. Secondo la stampa Britannica, la fondatrice di Ikos è l’imprenditrice più ricca e più pagata del Regno. Si sa ben poco oltre a questo. Agli insiders dell’industria degli yacht non risulta che Ms Ambrosiadou abbia mai posseduto uno yacht prima di oggi. Viste le sue origini, però, azzardano che sappia il fatto suo a proposito di barche a vela. Per di più, il Maltese può essere timonato da un computer.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Le 5 migliori app per il personal business

I vip scomparsi che guadagnano di più

Per BMPS l’offerta è “garantita”

L’Oreal, si allunga la lista dei beneficiati da madame Bettencourt

Hedge, nel 2010 gli operatori torneranno a raccogliere

Le banche temono il cartellino rosso

Performance a due cifre per i gestori

Tempi lunghi per le obbligazioni

Fondi: solo uno doppia il benchmark

Un modello anti-crisi

Si riaccendono gli spot sulle dismissioni di Stato

Il pretesto che tutti aspettavano

New York Appartamento di Lloyd Blankfein in vendita per 13,5 mln di dollari

Nel mirino c’è l’Europa

Quanto vale il bene rimpatriato

Lapo Elkann lancia “I Spirit”, la vodka made in Italy

Come sarà la nuova “Anima”

Con un solo gestore

La sterlina perde il suo appeal Bond people sempre più delusi

È necessaria una scelta di campo chiara come quella di Poste Italiane

Bombe rosa sul 2010

La crisi e la regolamentazione

Trust o non trust?

Fondi pensione, gli operatori ci credono

Stessa arroganza, stessi bonus, stessa finanza. Dubai insegna

Un vantaggio per gli investitori

US Small cap per sovraperformare i mercati

Dietro l’andamento dell’oro lo StreetTraks Gold Shares

Fideuram, l’Ipo piace di più

Sedex-Etc, una faccia una razza

In arrivo una nuova trappola per la liquidità delle banche?

Anche BancoPosta non potrà evitarla

Arriva la ripresa. Ma è jobless

Ti può anche interessare

Jerusalmi (Borsa Italiana): “Nessuna bolla sui Pir”

L’ad di Borsa Italiana sdrammatizza gli allarmismi sui piani individuali di risparmio. ...

ITForum 2017 prima giornata: Fintech, trading e consulenza protagonisti

Da sempre punto di riferimento del trading e dell’investment, cui conferma la sua attenzione, ques ...

Eni e Mps illuminano la giornata di Piazza Affari

Eni in luca dopo l’accordo per cedere a Rosneft una quota del giacimento egiziano di Sharouk. Vola ...