L’Oracolo – E-Bay è perfido

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Sconcertanti compravendite sul sito più famoso di aste on-line, e in qualche modo c’entra anche il bagnino più famoso del mondo.

di Giacomo Berdini30 dicembre 2009 | 13:00

Vi abbiamo già raccontato della mania che impazza su E-Bay di riciclare i regali di Natale che le zie e soprattutto gli amici degli italiani hanno infilato di straforo sotto l’albero defilandosi poi al momento dell’apertura con la classica scusa “Ho dimenticato una cosa in macchina!”.
Poi qua tutti si lamentano che c’è crisi, e allora non comprate scemate no?
Soprassediamo, io continuo a sostenere il vecchio motto che si usava ai tempi del nonno del nonno di mio nonno che “a caval donato non si guarda in bocca” quindi, al massimo, se proprio volete disfarvi dei doni vendeteli o riciclateli prima di averli aperti.

Devo ammettere che non ho un buon rapporto con E-Bay, dopo tutti quei racconti di amici e parenti che hanno comprato all’asta sul famoso sito e si sono beccati una fregatura, ma soprattutto dopo quella volta che ho ordinato una campana di cd vergini che, prima di arrivare a casa mia, ha fatto il giro del mondo portando con sé timbri postali di isole sconosciute Neverland compresa, una copia autografata dell’autobiografia di David Hasselhoff e una rara forma virale del virus ebola, il tutto pagato con sonanti monete per risarcire le spese di spedizione lievitate come la Finanziaria o uno sfacciottino di Papà Barzotti, ho deciso di chiudere i miei rapporti col dannato E-Bay.
E questa volta il marasma di sciocchezze che infesta il web sostentando la nostra voglia quotidiana di informazione spazzatura ha dato motivo d’esistere alla mia diffidenza ancestrale e oscurantista verso il sito.

Un poveraccio, dopo aver passato il weekend con le zie ad aprire pacchi contenenti nell’ordine: telefono peloso rosa shocking, calzini color puffo antiscivolo, manopole di lana con berretto a pon pon in coordinato, paurosi mutandoni di lana alpaca ed appariscenti souvenir rinvenuti dall’ultimo viaggio della cara zia recanti l’elegante scritta “Casinò Municipale di St. Vincent”, è tornato a casa sua intenzionato a farsi una bella cenetta a base di pasta aglio olio e peperoncino, birrona gelata e rutto libero (Fantozzi docet).

Purtroppo per lui a casa lo attendevano altre sorprese. Tutta la bella roba che c’era nell’abitazione, valori per un totale di circa 9 mila euro, era sparita.
I ladri gli hanno fregato tutto, perfino la cucina, il freezer e i ganci per le tende.
Tristan Brooks, il nome del nostro sfortunato che già sulle spalle porta il peso di un appellativo poco felice, si è recato allora in un internet point, per vedere se poteva risollevare la giornata liberandosi delle cianfrusaglie rifilategli per Natale.
Acceso il pc e collegatosi al sito malefico, il povero Mr. Brooks ha curiosato tra gli articoli in vendita e, guarda caso, si è trovato la propria cucina all’asta, piazzata da un tizio che abitava a 48 chilometri dalla sua città, Cardiff.
Brooks allora si è spacciato per un acquirente e, visto che ancora gli era rimasta la macchina, ha preso immediatamente appuntamento col venditore furbacchione.
Nella casa del ladro ha avuto come un dejà vù. Già, sembrava di entrare in casa sua.
Il povero Tristan, ora un po’ meno tristan ma più incavolatan (questa è davvero pessima), ha chiamato la polizia e tutto alla fine si è risolto con una bella retata, l’arresto del malvivente e la restituzione della merce al povero Mr. Brooks,  a cui è toccato passare le ferie a riassemblare la propria dimora come in una di quelle edizioni a puntate della serie “Costruisciti da solo la tua casa! In allegato con la prima uscita una cazzuola!”, che è un utensile da lavoro e non una parolaccia come potrebbe sembrare.

Insomma tutto è bene quel che finisce bene, a parte che Mr. Brooks alla fine non è riuscito a disfarsi dei regali di Natale perché le aste erano già intasate dai 5 milioni di italiani impegnati a vendere cravatte decorate con renne e il cd con gli ultimi grandi successi di Tony Cucchiara.
Quindi meditate gente, E-bay è un sito perfido, canale di riciclaggio per merce rubata e scadente, dove non sapete mai con chi avete a che fare; magari con lo stesso a cui avete appena fregato la cucina, oppure con la zia che vi ha regalato le babbucce di pelo sintetico che volete vendere o ancora peggio con David Hasselhoff che cerca di liberare il garage dalle copie invendute della sua autobiografia. State attenti, E-bay vi guarda.
 

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