Ricerca avanzata
GIOVEDI - 17 maggio 2012
          
Home  Mercati  Primo Piano
Crolla il Pil italiano, aumenta il debito pubblico

di    Fabio Coco  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 05-05-2009 11:20

A A A
Le previsioni di primavera della Commissione Europea, stimano un calo del Pil italiano del 4,4% nel 2009, mentre la precedente stima era solo del 2%. La drastica revisione è dovuta alla congiuntura negativa dell'intera area euro, -4%, all'aumento delle spese statali, al calo dell'occupazione nei prossimi anni ed al generale contesto di crisi.

Il fabbisogno del settore statale, come comunica una nota del ministero dell’Economia, nei primi quattro mesi del 2009 è stato pari a 48.400 milioni di euro, dato nettamente superiore all’analogo del 2008 di 31.411 milioni. Questo dato sconta la concentrazione di interventi a sostegno dell’economica, rispetto all’anno precedente, quali l’erogazione del “bonus famiglia” e maggiori rimborsi fiscali da parte dei concessionari della riscossione, in gran parte dovuti a crediti d’imposta ultradecennali. Il riacquisto da parte degli enti previdenziali, come riporta il Tesoro, risulta appesantito per circa 1.700 milioni dall'operazione relativa al riacquisto da parte degli enti previdenziali degli immobili, nonché da un incremento dei prelievi dai conti della tesoreria statale da parte delle regioni.

La Commissione Europea ha rivisto ieri le stime del Prodotto Interno Lordo italiano, all’interno delle proprie previsioni di primavera: si parla di una drammatica flessione del 4,4%, ma che dovrebbe attestarsi attorno allo 0,1% nel 2010. Come riporta l’Amsa,  lo scorso gennaio l'esecutivo Ue aveva previsto un -2% nel 2009 e un +0,3% nel 2010. Le nuove stime di Bruxelles sono un po' più pessimistiche di quelle del governo, che nella Relazione unificata ha indicato un -4,2% quest'anno e un +0,3% il prossimo.

Per quanto riguarda il deficit, invece, la Commissione Europea ha previsto un incremento dell’1,8% rispetto al 2008 e del 2% nel 2010, a politiche costanti.  Il debito pubblico, inoltre, crescerà anch’esso nei prossimi due anni, balzando dal 105,8% del 2008 al 113% quest’anno, con un ulteriore balzo sino al 116,1% nel 2010. In sostanza, il rapporto debito-Pil è previsto ritornare agli alti livelli record di fine anni ’90. Come si legge dal rapporto della Commissione: ''Il debito potrebbe aumentare ulteriormente di circa un punto in percentuale del Pil, in base alla portata del ricorso che le banche faranno al piano di ricapitalizzazione".

Sul lavoro e l'occupazione, la Commissione si è espressa così: “Nonostante il peggioramento dell'attività economica, l'occupazione è aumentata nei primi 3 trimestri del 2008, soprattutto nel settore dei servizi. Ha iniziato a diminuire solo nell'ultimo trimestre. Il tasso di disoccupazione ha iniziato ad aumentare nel 2008 poiché le persone alla ricerca di un'occupazione, molte delle quali donne o immigrati appena registrati, sono state superiori alle nuove assunzioni. Il calo dell'occupazione previsto per il 2009 e il 2010 risulterà in un ulteriore aumento del tasso di disoccupazione”.

Giulio Tremonti, a Bruxelles per la riunione dell’Eurogruppo e dell’Ecofin, in seguito alle critiche del segretario del PD Dario Franceschini, come riporta wallstreetitalia, ha dichiarato: “Tali dati sono buoni per l’Italia. Il governo ha fatto bene, se avesse fatto diversamente avrebbe causato più crisi. Se Franceschini, che ha girato la Ue con il treno, fosse venuto a Bruxelles, glielo avrebbero spiegato. Sempre parlando di treni bisogna immaginare un passaggio a livello, un'auto bloccata con su una famiglia, con il treno che arriva: Franceschini e Bersani tifano per il treno, noi tifiamo per la famiglia". 
Il taglio della stima Ue è dovuto “al significativo impulso negativo” scaturito nel 2008. “Nel 2009 – spiega il rapporto di Bruxelles - il Pil italiano è previsto registrare la più forte caduta annuale da parecchi decenni. La previsione per la prima metà del 2009 è fortemente sfavorevole - si legge ancora nel rapporto - gli indicatori di breve termine indicano una protratta riduzione dell'attività economica. In particolare la produzione industriale si è contratta in modo netto nei primi due mesi e a marzo dovrebbe diminuire di nuovo”.

Tuttavia, vi sono anche dei segni di ripresa: “la fiducia dei consumatori è migliorata in aprile e gli incentivi per l'acquisto di automobili più efficienti dal punto di vista energetico stanno avendo un impatto positivo. Anche la fiducia delle imprese è in ripresa in aprile dopo il crollo di marzo".

Anche Joaquin Almunia, commissario europeo agli Affari Economici e Monetari, ha sottolineato come: "Non siamo più in caduta libera, ma non si può ancora dire che stiamo uscendo dalla crisi perché siamo nel mezzo di una grave e profonda recessione”. Attualmente, però,  “l'economia europea è nel mezzo della recessione più profonda ed estesa dal dopoguerra”.

Per quanto concerne la zona euro, la Commissione di Bruxelles ha stimato che il Pil calerà del 4% e resterà sotto lo zero anche nel 2010 (-0,1%). Stesse stime per l'Ue a 27, come riporta l’Amsa. Nella zona euro il dato più pesante per il 2009 è quello dell'Irlanda (-9,0%), seguita da Germania (-5,4%), Finlandia (-4,7%), Italia (-4,4%). La Spagna, secondo Bruxelles, farà registrare un -3,2%, la Francia un -3,0%.



Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.

Tag
PIL - BCE - Commissione Europea - Giulio Tremonti - Joaquin Almunia



Commenti utenti  
 


Aggiungi il tuo commento

REGOLE E CONDIZIONI DI UTILIZZO

Accetto le regole e condizioni di utilizzo


Blue Financial Communication s.r.l. chiede ai visitatori che desiderano lasciare un commento di prendere visione delle seguenti Regole e Condizioni di utilizzo. I visitatori hanno la possibilità di commentare i contenuti di questo sito nel rispetto delle seguenti regole di comportamento. Blue Financial Communication dichiara esplicitamente di non avere il controllo diretto sulle informazioni prodotte dagli utenti in relazione ai siti, di non fornire alcuna garanzia sulla legalità, accuratezza o qualità delle medesime e di non poter essere ritenuta responsabile per ciò che concerne il contenuto e le attività svolte sui siti da parte degli utenti e non gestite o controllate direttamente da Blue Financial Communication. Nel postare/commentare contenuti inseriti nei siti, gli iscritti NON debbono:

  • • Includere frasi, immagini o video che possano offendere la comunità di internet incluse espressioni sfacciate di fanatismo, razzismo, odio o irriverenza.

  • • Rendere pubbliche informazioni personali, numeri di cellulari, e-mail, domicilio, cognome ecc.

  • • Promuovere o fornire informazioni in merito ad attività illegali, o proporre danni fisici o ingiurie ai danni di qualsiasi gruppo o individuo.

  • • Includere frasi, immagini o video per promuovere attività commerciali.

  • • Offrire in vendita qualsiasi prodotto o servizio senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.

  • • Minacciare, molestare, perseguitare o abusare di altri utenti.

  • • Propagandare o sponsorizzare prodotti e/o servizi senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.

  • • Promuovere o sollecitare qualsiasi partecipazione ad iniziative che abbiano fini esclusivamente commerciali.

  • • Trattare argomenti di carattere pornografico (immagini o testi).

  • • Trattare argomenti che possano essere non adatti a ragazzi di età inferiore ai 18 anni.

Blue Financial Communication si riserva il diritto di rimuovere dai propri siti, senza preavviso, la registrazione di utenti insieme al materiale da essi prodotto qualora venissero accertate violazioni alle regole e alle condizioni d’utilizzo del sito parte dell’utente come qui descritte, riservandosi nei casi più gravi di valutare la segnalazione delle stesse violazioni alle Autorità competenti. Nell’accettare le presenti condizioni del servizio gli utenti riconoscono la propria esclusiva responsabilità per tutto ciò che verrà dagli stessi inserito nel contesto interattivo e multimediale messo a loro disposizione da Blue Financial Communication che non è in alcun modo responsabile della condotta degli utenti che violano i termini di servizio. Qualora Blue Financial Communication fosse destinataria di azioni giudiziali su iniziativa di terze parti in merito alla condotta o alla modalità di utilizzo del servizio da parte di un iscritto ai propri servizi, questi accetta espressamente di manlevare e tenere indenne Blue Financial Communication da ogni effetto pregiudizievole connesso all'azione legale e di rimborsare ogni e qualsiasi spesa e di risarcire ogni e qualsiasi danno diretto o indiretto.


Autore
Titolo  
Commento
 
Caratteri rimasti: 1000
 
  Domanda antispam:
1TS         LT3      
  7    Q      X   BBR
FHW   ARC     1      
T      3      F   F51
OSC           1      
   

 
 
SEGUICI ANCHE SU:
  • Facebook Page: 283195885042420
  • Linked In: company/blue-financial-communication?trk=fc_badge
  • Twitter: Bluerating_BFC
Utente
Password
Benvenuto, registrati
Iscriviti alla newsletter daily
Mail
Segnala la newsletter a un amico
Per il nostro notiziario online
Fai di Bluerating la tua homepage
IN GESTIONE

SOLDI
GLI ARTICOLI PIU'
      Jean-Claude Trichet       Angela Merkel       Corrado Passera       Warren Buffett       Jean Claude Trichet       Ben Bernanke       Mario Draghi       Bernard Madoff       Ennio Doris       spoldi       Silvio Berlusconi       Pietro Giuliani       Alessandro Profumo       Barack Obama       Giulio Tremonti

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Blue Financial Communication srl  |  Sede sociale: Via Melchiorre Gioia, 55 - 20124 Milano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano.
Numero di iscrizione / P.IVA 11673170152  |  Capitale Sociale: Euro 110.000,00 i.v.
Powered by CoST - Computers Services And Technologies s.r.l.

17-05-2012 13:37:55