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Mercati - Per Nassim Taleb è arrivata l'era del capitalismo 2.0

di    Marcella Persola  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 11-08-2009 12:30

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Nessun monito contro gli hedge fund che nel caso di fallimento non scocciano nessuno e lasciate che ci sia una selezione naturale anche nel capitalismo. Solo così si eviteranno altre crisi. Torna a parlare Taleb Nassim, il famoso saggista de "Il Cigno Nero".

Ritorna sulle scene Nassim Nicholas Taleb. Il famoso studioso, illustre saggista e professore di Scienze dell’incertezza alla University of Massachusetts, diventato famoso a livello mondiale con la pubblicazione del saggio "Il Cigno Nero. Come l'improbabile governa la nostra vita" il saggio più venduto nel corso del 2007, e pubblicato in oltre venti paesi, ha lanciato una nuova teoria, ossia che bisogna passare al capitalismo 2.0

In un'intervista rilasciata quest'oggi al quotidiano francesce La Tribune, il saggista denuncia un'economia troppo specializzata e a sorpresa difende gli hedge fund.

Il professore nel colloquio con il giornalista francese metoforizza la sua teoria sostenendo che per capire quello che è successo si può prendere esempio dalla natura, che è un sistema molto complesso. «In natura - sottolinea lo studioso - se qualcosa è fragile, si rompe facilmente. Con le banche invece è il contrario. La dottrina del "too big to fail" mantiene in vita istituzioni che non sono adatte». L'economia funziona invece su canoni differenti. Ama specializzarsi, elemento che non piace invece alla natura.

Per il saggista è arrivato il momento di passare a un nuovo capitalismo 2.0 come lo chiama lui, «sopprimendo la finanziarizzazione dell'economia e apprendendo a non utlizzare più i mercati finanziari come moneta di scambio del valore. Dobbiamo trasformare il debito in fondi e vietare gli acquisti a leva, sopprimere i premi Nobel dell'economia e lasciar sparire le imprese che non sono assai robuste da resistere alla crisi». Insomma detto in poche parole per Taleb «bisogna vivere in un mondo in cui siano gli imprenditori ad assumersi i rischi e non i banchieri». Questo sarebbe per lo studioso il capitalismo fase 2, sebbene egli ritenga che non sono necessarie maggiori regolamentazioni. Il segreto resta quello di assumersi dei rischi che siamo in grado di comprendere. E nessun monito contro gli hedge fund. «Gli hedge fund non sono responsabili della situazione. Quando un hedge fund salta, non scoccia nessuno, quando una banca perde decine di miliardi di dollari, essa sollecita il governo» conclude Taleb.

Come dire che le regole dovrebbero essere uguali per tutti e far sì che ci sia una sorta di evoluzione darwiniana anche per il capitalismo.



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crisi - Nassim Taleb



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