Fine mese e fine trimestre

A
A
A

La performance “mista” delle varie coppie di valute ieri, unitamente alla risalita tiepida nell’azionario suggerisce che gli investitori siano saturi di rischio – almeno per il momento.

di Redazione31 marzo 2010 | 08:20

In precedenza avevamo commentato che – contrariamente a quanto sostenuto da altre fonti – i timori di un contagio qui in Europa rimarranno ben salde anche dopo il salvataggio della Grecia e questo rimane vero.
In effetti la domanda che è sorta ieri, tra i vari pettegolezzi qui in ufficio, riguarda proprio la possibilità da parte della Grecia di poter ripagare tutto il debito e gli interessi sul debito in qualunque data futura.

Gli aiuti di Francia e Germania, e quelli dell’IMF non giungeranno subito, perché prima si vuole vedere concrete manovre di rientro del debito pubblico ellenico, insomma qualche atto che ispiri fiducia.
Nel frattempo quindi, la Grecia dovrà attirare capitale tramite le aste obbligazionarie che però non stanno attirando tantissimo interesse.

Unitamente a questo, S&P ha declassato anche l’Islanda fino a BBB-. Comunque il Dow rimane attorno a quota 11,000 e quindi il Usd ha mantenuto una certa forza contro euro, Chf e Jpy.

Questa sorta di lento consolidamento non è del tutto fuori programma: tra due giorni abbiamo il dato più importante del mese, i Payrolls, che accompagnano la fine del mese e la fine del trimestre, e che escono in una giornata di chiusura dei mercati azionari (ah, è vero: siamo già arrivati alle festività pasquali e questo venerdì si chiama “Good Friday” in nord america).

Quindi nei prossimi giorni  è auspicabile una diminuzione della liquidità con un contestuale aumento della volatilità dato che i portfolio manager a livello internazionale di solito ribilanciano i portafogli trimestralmente (alcuni anche mensilmente).

L’ultima volta che i payrolls sono usciti durante Good Friday, c’è stato un dato migliore del previsto con un rally di oltre 50 pip sull’EurUsd (si tratta del lontano 2007) che non è stato riassorbito alla riapertura dei mercati lunedì. Di dati importanti oggi abbiamo il tasso di disoccupazione della Germania (che ha una forte correlazione con i dati ufficiali BCE), abbiamo il PIL canadese (ore 14.30) e poi la sfilza di dati USA: ADP (ore 14.15), Chicago PMI (15.45) e Factory Orders (ore 16.00). Per chi volesse guardare tutti i dati sul calendario http://www.dailyfx.com/calendar/ tenga in mente che siamo tornati al fuso orario estivo e quindi siamo a GMT +2.

UsdJpy – grafico giornaliero

Passiamo all’analisi tecnica dove abbiamo avuto, successivamente alla volatilità degli ultimi due giorni, un ritorno del cambio eurodollaro in territorio negativo. Il passaggio di nuovo al di sotto del livello di supporto di 1.3440 fa ipotizzare una ripresa della tendenza ribassista con obiettivi prossimi ai minimi visti giovedì in serata, 1.3270. Ovviamente questo scenario sarebbe compromesso dalla ripresa stabile del cambio al di sopra di 1.3440.

Il cambio UsdJpy, successivamente alla rottura a rialzo della tendenza di lungo periodo ha ottenuto una buona spinta rialzista. Questa potrebbe condurre il cambio in giornata alla prima resistenza, osservabile su un grafico giornaliero, di 93.75. Se questo dovesse essere superato possiamo ipotizzare nelle prossime giornate il raggiungimento di 95 figura, livello suggerito dalle percentuali di ritracciamento di Fibonacci, precisamente il 61.8% del movimento compreso fra 101.40 e 84.80. Il livello di rottura a 91.40, seppur ora si trovi a 200 punti, deve essere considerato come un punto di riferimento importante.

Il “quasi” doppio minimo di giovedì del cable in area 1.48 ha portato in dote una dose di compratori tale da riportare il cambio, in breve, alla resistenza di 1.5120. Se questa nelle prossime ore dovesse essere oltrepassata un grafico giornaliero suggerisce un ritorno al picco massimo del 17 marzo scorso, a 1.5360.

È molto preciso il movimento di rialzo del cambio UsdChf, successivamente alla ripresa dal minimo di 1.0510. I minimi crescenti degli ultimi giorni descrivono una tendenza rialzista con un livello di supporto in zona 1.06 figura ed un ritorno a 1.0750, se questa dovesse tenere.

Il ritorno del petrolio al di sopra di 82$ al barile, alla ricerca della zona di resistenza di 83.80, ha portato ad una rinnovata forza della valuta canadese. Nei confronti del dollaro è stato nuovamente passato a ribasso il livello di supporto di 1.0220 e al di sotto di 1.0140 sembra solamente una formalità il raggiungimento della parità.

Molto interessante l’evoluzione del loonie anche nei confronti dello yen, avendo il cambio rotto un livello di resistenza che teneva oramai da un anno e mezzo, 90.60.

::::::::___

Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilità per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento è soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed è previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacità di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non è destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Sterlina in calo dopo via libera parlamento inglese a legge Brexit

Sterlina a picco, pesa timore “hard Brexit”

Inflazione in ripresa in Eurolandia, ma l’Italia resta in coda

Bitcoin sopra i mille dollari per la prima volta da 3 anni

Lira turca al tappeto, Erdogan vuole tassi bassi il mercato si attende un rialzo

Sterlina sempre sotto pressione, il mercato vede rischio “hard brexit”

Sterlina cola a picco per i timori legati alla Brexit

Banca nazionale svizzera resta alla finestra, pronta ad agire sui cambi

Transferwise trasferisce mensilmente circa 800 milioni di sterline

Sterlina cala di minimo in minimo, nonostante la Bank of England

I contraccolpi delle crisi in Inghilterra e Italia arrivano fino inAsia

Sterlina sempre più volatile con l’avvicinarsi del referendum inglese

Il referndum sulla Brexit offre opportunità di trading sulla sterlina

Israele mantiene invariati i tassi ufficiali

La “Brexit” si allontana, la sterlina recupera terreno

Tassi ai minimi storici in Australia

Sterlina in calo anche oggi, Brexit sempre meno improbabile

Pechino riduce la riserva obbligatoria per le banche

Sterlina in calo, il sindaco di Londra fa il tifo per la Brexit

La Svezia porta i tassi ufficiali a -0,5%

Goldman Sachs: quanto peserebbe Brexit sulla sterlina

Cina: riserve in valuta estera in calo nel 2015

Pechino svaluta ancora, i listini asiatici affondano

Norges Bank taglia ancora i tassi

Cina, le riserve valutarie sono in calo

Qualche sorpresa nel “supergiovedì” della Bank of England

La crisi turca non vede segnali di miglioramento

Hong Kong multa Bnp Paribas

Tassi fermi sulla sterlina

La Svizzera non tocca i tassi ma taglia le stime

Anche Tailandia e Corea tagliano i tassi

Pechino vuol crescere del 7% quest’anno

Ti può anche interessare

La “Voluntary 2” è già partita

Pubblicato il decreto: c’è tempo fino al 31 luglio 2017. Ecco tutte le novità per il rientro dei ...

Popolare di Vicenza e Veneto banca “donano” 30 milioni ai soci disagiati

I due istituti veneti danno un aiuto economico agli azionisti in difficoltà economiche. ...

Indicazioni positive per Credem

CREDEM LIMITA I DANNI – Credem limita i danni stamane a Piazza Affari, dove il titolo emiliano ...