Edison, Zuccoli: “con francesi dialogo costruttivo”

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Il presidente del cdg di A2a, socio di riferimento di Delmi, getta acqua sul fuoco: “dialogo sereno, il problema semmai sono i tempi”. E sul debito: “abbiamo fatto molti sforzi e messo fiena in cascina”.

di Redazione30 giugno 2010 | 11:00

Il presidente del consiglio di gestione di A2a Giuliano Zuccoli getta acqua sul fuoco del dossier Edison: “Il dialogo con i francesi è sereno e costruttivo”, ha detto a margine di un convegno sull’auto elettrica a Milano, aggiungendo che l’unico punto di divergenza con i soci di Edf è la “tempistica”. L’obiettivo dell’utility milanese – azionista di riferimento di Delmi, la “scatola” che riunisce i soci italiani nella controllante Transalpina energia – rimane quello di valorizzare la partecipazione in Foro Bonaparte: “l’obiettivo di A2A è migliorare la redditività di Edison e questo va a vantaggio non solo di A2a ma di tutti gli azionisti”. “Quindi – ha proseguito Zuccoli riferendosi a recenti indiscrezioni stampa, non esiste un presidente di Edison che rema contro la società. E’ esattamente il contrario: rema a favore. Così come non ha senso dire che vogliamo far del male ad Edison perchè ci abbiamo messo un mucchio di soldi”.

Il problema, però, sono i tempi: gli italiani vorrebbero arrivare quanto prima ad una soluzione, mentre l’ad di Edf Henri Proglio non sembra avere fretta, essendo peraltro la scadenza dei patti prevista per settembre del prossimo anno.

Sul fronte dei conti, il prossimo 4 agosto A2a presenterà i risultati dei primi sei mesi dell’anno. Dopo un primo trimestre difficile, il semestre, ha ricordato Zuccoli, beneficerà della cessione del 5,16% di Alpiq, finalizzata a fine maggio. L’operazione è avvenuta per 305 milioni di euro, con un beneficio economico a bilancio di 280 milioni di euro e conseguente riduzione del debito.

Proprio sul fronte del debito, Zuccoli ha detto di aver fatto “un percorso veloce e molto mirato e siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto. Abbiamo ancora fieno in cascina da usare per ridurre il debito”.”Quando guarderete i numeri al 30 giugno – ha proseguito il manager  – vi renderete conto di quanto sforzo abbiamo fatto, di quanto siamo seri nel perseguire l’obiettivo” di ridurre il debito “e questo secondo noi e’ un biglietto da visita nei confronti degli istituti di credito e delle agenzie di rating. Saranno loro a giudicarci”. Sull’andamento del mercato, Zuccoli ha fatto capire che le difficoltà non sono finite: “c’è competitività”, ha detto rferendosi all’eccesso di offerta rispetto alla domanda.

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