Pirelli sgomma sulla divisione Tyre

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Il gruppo chiude il semestre in crescita trainato dal business degli pneumatici. In calo l’utile per effetto dello spin-off di Pirelli Re. Riviste al rialzo, per la seconda volta da inizio anno, le stime sul 2010. Via libera all’emissione di bond fino a 800 mln.

di Redazione29 luglio 2010 | 14:00

Conti in crescita per Pirelli &C., che rivede al rialzo le stime per il 2010 e ritorna sul mercato dei bond. La Bicocca ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con ricavi in crescita del 19,8% a 2,4 miliardi di euro, risultato operativo a 193,4 milioni (+62,8%) e risultato netto delle attività in funzionamento per 80,8 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 30,3 milioni di euro del primo semestre 2009. Il risultato netto consolidato è però negativo per 175,6 milioni di euro per gli effetti contabili della separazione di Pirelli Re (negativi per 256,4 milioni di euro). Peggiora il debito, con la posizione finanziaria netta passiva per 696,9 milioni di euro (da -528 milioni al 31 dicembre 2009).

Per la seconda volta in un anno, il gruppo presieduto da Marco Tronchetti Provera ha rivisto i suoi obiettivi per l’anno con target di ricavi che si collocano non lontani dai 5 miliardi di euro. «Il positivo andamento di Pirelli Tyre nella prima metà dell’anno e l’attuale scenario di mercato – si legge nella nota – consentono di migliorare ulteriormente i target per l’esercizio in corso, già rivisti al rialzo lo scorso maggio, in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2010». Per il gruppo Pirelli, escluso Pirelli Re, si prevedono ricavi compresi tra 4,8-4,9 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 4,6-4,7 miliardi di euro previsti a maggio, con un margine ebit in miglioramento al 7% circa rispetto alla precedente stima almeno pari al 6,5%.

Nel giorno dell’approvazione dei conti, il cda di Pirelli ha approvato l’emissione di obbligazioni non convertibili fino a 800 milioni di euro con l’obiettivo di «ottimizzare la struttura dell’indebitamento del gruppo attraverso la diversificazione delle fonti di finanziamento e l’allungamento della durata media del debito». L’operazione, da collocarsi in più tranches sull’eurobond entro 12 mesi dalla delibera, si rivolgerà a investitori qualificati.

Il Consiglio di amministrazione ha anche preso atto delle dimissioni di Carlo Puri Negri, ex leader di Pirelli Re progressivamente uscito dalla galassia della Bicocca, procedendo alla cooptazione di Vittorio Malacalza, il nuovo socio di Marco Tronchetti Provera, da qualche mese subentrato a monte della catena di controllo.

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