Rumors: BpVi e Veneto Banca sarebbero solvibili per la Bce

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Luca Spoldi di Luca Spoldi4 aprile 2017 | 10:08

OK DALLA BCE A RICAPITALIZZAZIONE BPVI E VENETO BANCA – Il sospirato via libera della Bce in merito alla procedura di ricapitalizzazione preventiva cui hanno chiesto di aderire BpVi e Veneto Banca sarebbe finalmente arrivato, dopo l’accettazione dell’offerta di transazione da parte di oltre il 70% dei piccoli azionisti e l’approvazione del bilancio 2016 delle due banche. Secondo l’istituto centrale europeo, infatti, i due istituti sarebbero solvibili, pur avendo chiuso il 2016 rispettivamente con una perdita di 1,9 e di 1,5 miliardi di euro, in buona misura a causa di ulteriori decise rettifiche su crediti e accantonamenti.

FABBISOGNO DI CAPITALE COMUNICATO AD AUTORITA’ ITALIANE – Il condizionale resta d’obbligo in attesa di una conferma ufficiale alle indiscrezioni che hanno preso a circolare già ieri sera, secondo le quali la vigilanza della Bce avrebbe anche determinato il fabbisogno di capitale degli istituti, calcolato sulla base dei risultati raggiunti nello scenario avverso dello stress test dello scorso luglio. Il dato sarebbe già stato comunicato alla Banca d’Italia e al Tesoro, che provvederà a girarlo alle banche stesse.

TOCCA ALLA COMMISSIONE UE L’ULTIMA PAROLA – Nel loro piano industriale, che puntava ad una fusione entro l’anno, i due istituti al momento controllati quasi totalmente dal fondo Atlante avevano determinato un fabbisogno di capitale di circa 4,7 miliardi di euro, ma l’agenzia Bloomberg alza l’asticella e parla di un fabbisogno di 6,4 miliardi. La palla passa ora alla Commissione Ue cui spetterà (come già nel caso di Mps) l’ultima parola e che dovrà esprimersi sulle eventuali condizioni che le due banche dovranno rispettare in termini anche di taglio dei costi e ristrutturazione del perimetro di attività. A questo punto una soluzione sia per Mps  (che nel frattempo resta sospeso in borsa) sia per BpVi e Veneto Banca dovrebbe giungere nelle prossime settimane.


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