Giornata di fuoco all’orizzonte

A
A
A

Si preannuncia una giornata di fuoco sui mercati.

di Redazione29 luglio 2011 | 07:09

La volatilità che si sta registrando sul valutario è davvero elevata e, a giudicare dai forti acquisti di dollari a cui stiamo assistendo proprio nel momento in cui scriviamo, seguiti dal franco svizzero e dallo yen giapponese, l’avversione al rischio giocherà un ruolo determinante anche per quest’ultima giornata di trading della settimana e del mese.

Una cosa importante da notare è che si è definitivamente rotta la correlazione inversa che si era instaurata tra oro, borse ed eurodollaro e questo è dovuto al fatto che molte posizioni sono state chiuse in via prudenziale sui massimi storici visti dal prezzo e la liquidità derivante da queste liquidazioni è stata investita altrove (valute rifugio).

Da qui al 2 agosto, ci spiace ripeterci, ma a tenere banco nel mondo dell’economia e della finanza sarà l’enorme question mark sulla questione del debito americano, a cui occorrerà che democratici e repubblicani diano una risposta. Più pensiamo a questa situazione, più, passateci il termine aulico, ci viene mal di pancia; è inconcepibile che per questioni politiche si stia rischiando di far raggiungere il default alla super-potenza a stelle e strisce, le conseguenze di tutto questo avrebbero effetti devastanti sull’intera economia mondiale, ma questo non c’è nemmeno bisogno di dirlo.

Tutto questo sta trasmettendo nervosismo agli operatori che reagiscono come visto, creando volatilità e forti strappi sui mercati soprattutto intorno ai livelli tecnici. Le strategie basate sui breakout sembrano essere quelle meglio performanti in una situazione del genere e riescono a dare soddisfazione anche se il trader non ha idea di dove possa andare il mercato, anche solo nel brevissimo termine.

Questo pomeriggio verranno pubblicati anche dei dati importanti che potrebbero mostrare degli effetti sul mercato. Parliamo del GDP canadese, che non dovrebbe discostarsi dal valore della rilevazione precedente 2.8% (che coincide anche con il consensus degli analisti), del GDP degli Stati Uniti (attese per 1.8% su base annuale) e dell’indice dell’università del Michigan.

UsdCad – grafico orario

Attenzione anche alle possibili chiusure di posizioni che potrebbero avvenire entro sera da parte di coloro che vogliono dormire sonni tranquilli durante questo week end di transizione, un week end che si candida perfettamente come precedente ad una possibile apertura in gap dei mercati (anche sul valutario lato dollaro potrebbe accadere), nel caso in cui dovesse essere trovata una soluzione al tanto temuto problema di default.

Veniamo all’ultimo appuntamento con l’analisi tecnica prima dello stacco del fine settimana.
Incominciamo dall’eurodollaro osservando come, nonostante la ripresa della seconda parte della giornata di ieri, la tendenza sembra poter essere ancora ribassista. La principale ragione di questa idea risiede ancora nel mancato ritorno dei prezzi oltre le due trendline che abbiamo potuto osservare in settimana. Queste due transitano entrambe per 1.44, oggi, consegnandoci così un interessante livello che potrebbe condurre ad una ripresa dei prezzi. Come livello di supporto, seppur non particolarmente brillante, potremmo attendere 1.4265. Ovviamente sino a che non ci saranno certezze dagli States il mercato potrebbe continuare a muoversi senza una direzione precisa di breve.

Continua con una grande costanza i movimento in calo del cambio UsdJpy. Come possiamo infatti osservare da giorni i prezzi non riescono a ritornare al di sopra della media mobile di lungo su grafico orario, testimoniando una tendenza molto forte: oggi questa passa poco al di sotto di 78 figura. Dal minimo raggiunto qualche istante fa, 77.45, mancano solamente un centinaio di pips per andare a sperare in un doppio minimo storico a 76.40, con potenziale inversione di lungo.

C’è grande incertezza, sul cable, intorno a 1.6340. Da due giornate infatti troviamo i prezzi esattamente su questo livello, indicando una grande indecisione di fondo. Quello che potrebbe servire come livello di attenzione è dato dall’area di minimo ricorrente nelle ultime ore, 1.6310, la cui rottura non dovrebbe certamente favorire la sterlina, ma anzi condurre al livello di supporto più importante a 1.6260.

Il cambio UsdChf ha trovato un certo equilibrio verso la parte bassa del grafico degli ultimi giorni (che poi rappresenta anche il minimo de cambio). Poco al di sotto di 0.80 abbiamo potuto osservare un nuovo minimo, ieri, senza assistere ad un nuovo calo. Anche in questo caso pare che l’incertezza sia davvero elevata. Non dimentichiamoci di considerare 0.8080 come livello di svolta rialzista per un po’ di ripresa del dollaro.

Anche il cambio EurChf si muove pericolosamente vicino al minimo storico precedente, 1.1405 ed anche in questo caso non possiamo fare a meno di notare una diminuzione dei movimenti in attesa di un ulteriore spunto macroeconomico. Se da questo livello dovessimo assistere ad una risalita dei prezzi, inizialmente sopra 1.1525, potremmo cominciare a porre le basi per un’inversione di lungo ed andare alla ricerca di eventuali nuove conferme.

Passiamo al dollaro australiano, potendo osservare come, per la prima volta da dieci giorni, sia stata oltrepassata a ribasso la trendline che regge l’ultimo spunto rialzista di una delle commodity currency per eccellenza. Il supporto dinamico a 1.0960 è appena stato oltrepassato e nelle prossime ore sembra che si possa solamente contare su 1.0880: questo è il primo livello di supporto indicato dalle percentuali di ritracciamento di Fibonacci e prende in considerazione, appunto, l’ultimo spunto rialzista del cambio incominciato il 18 luglio scorso e culminato con il nuovo massimo storico a 1.1080.

Si sta rivelando davvero interessante l’evoluzione del cambio UsdCad. Il movimento, da due settimane esatte a questa parte, continua ad essere confinato all’interno di poco più di una figura, suggerendo automaticamente dove potrebbe trovarsi un eventuale obiettivo. Nelle ultime ore abbiamo potuto osservare come la resistenza statica di 0.9520 sia stata ulteriormente provata, facilitando di molto l’individuazione di un  livello chiave per le prossime ore. Il picco precedente del 18 luglio, a 0.9635, si trova esattamente sul livello obiettivo che un’eventuale rottura rialzista potrebbe raggiungere.

Per chi desiderasse ulteriori approfondimenti, FXCM Italia vi aspetta alle ore 9.15 per il Morning Briefing in webinar, dedicato all’analisi live del mercato in APERTURA DEI MERCATI EUROPEI: http://forexforums.dailyfx.com/9-15-apertura-dei-mercati-europei/244106-analisi-live-del-mercato-apertura-europa.html

Per tutti coloro che volessero seguire in diretta l’APERTURA DEI MERCATI AMERICANI per cercare insieme a noi degli spunti operativi interessanti, collegatevi al seguente link alle ore 15:15: http://forexforums.dailyfx.com/15-15-apertura-dei-mercati-americani/404853-analisi-live-del-mercato-apertura-america.html

::::___

Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilità per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento è soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed è previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacità di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non è destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Sterlina in calo dopo via libera parlamento inglese a legge Brexit

Sterlina a picco, pesa timore “hard Brexit”

Inflazione in ripresa in Eurolandia, ma l’Italia resta in coda

Bitcoin sopra i mille dollari per la prima volta da 3 anni

Lira turca al tappeto, Erdogan vuole tassi bassi il mercato si attende un rialzo

Sterlina sempre sotto pressione, il mercato vede rischio “hard brexit”

Sterlina cola a picco per i timori legati alla Brexit

Banca nazionale svizzera resta alla finestra, pronta ad agire sui cambi

Transferwise trasferisce mensilmente circa 800 milioni di sterline

Sterlina cala di minimo in minimo, nonostante la Bank of England

I contraccolpi delle crisi in Inghilterra e Italia arrivano fino inAsia

Sterlina sempre più volatile con l’avvicinarsi del referendum inglese

Il referndum sulla Brexit offre opportunità di trading sulla sterlina

Israele mantiene invariati i tassi ufficiali

La “Brexit” si allontana, la sterlina recupera terreno

Tassi ai minimi storici in Australia

Sterlina in calo anche oggi, Brexit sempre meno improbabile

Pechino riduce la riserva obbligatoria per le banche

Sterlina in calo, il sindaco di Londra fa il tifo per la Brexit

La Svezia porta i tassi ufficiali a -0,5%

Goldman Sachs: quanto peserebbe Brexit sulla sterlina

Cina: riserve in valuta estera in calo nel 2015

Pechino svaluta ancora, i listini asiatici affondano

Norges Bank taglia ancora i tassi

Cina, le riserve valutarie sono in calo

Qualche sorpresa nel “supergiovedì” della Bank of England

La crisi turca non vede segnali di miglioramento

Hong Kong multa Bnp Paribas

Tassi fermi sulla sterlina

La Svizzera non tocca i tassi ma taglia le stime

Anche Tailandia e Corea tagliano i tassi

Pechino vuol crescere del 7% quest’anno

Ti può anche interessare

Consulenti finanziari, training class: mettetevi alla prova con i derivati

La risposta esatta alla domanda pubblicata venerdì, a proposito delle operazioni sospette di rici ...

Grecia: bene il nuovo bond a 5 anni, ma la strada è ancora lunga

TASSI IN CALO PER IL NUOVO BOND – Atene è tornata sul mercato dei capitali emettendo un nuovo ...

Blueindex: siamo in piena stagione delle trimestrali

UNICREDIT E MEDIOBANCA CORRONO – Le trimestrali modellano anche la classifica giornaliera del ...