L’Italia scongela i fondi libici

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Lunedì l’ad di Eni Scaroni andrà a Bengasi per firmare un accordo sul petrolio

di Redazione25 agosto 2011 | 14:06

L’Italia è disponibile a scongelare gli asset detenuti dallo Stato libico in società italiane. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine dell’incontro con il primo ministro del Consiglio nazionale transitorio libico Mahmud Jibril. Berlusconi ha spiegato che “è già stata scongelata una prima tranche da 350 milioni” detenuta nelle banche.
La priorità, adesso, è il ritiro delle armi oggi nelle strade delle città libiche, oltre che l’erogazione dei servizi principali per i civili. Jibril ha chiesto all’Italia “di continuare a svolgere un ruolo importante prendendosi cura dei civili e soddisfandone le esigenze: il nostro nuovo governo non ha i fondi necessari per farlo da solo”. Lunedì intanto il numero uno di Eni Paolo Scaroni partirà per Bengasi per siglare un accordo di fornitura incrociata: alla Libia benzina e gasolio, a noi, non appena riprenderà la produzione, il petrolio.

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