M&G: azioni, i premi al rischio fanno felici gli investitori

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Molti commentatori si sono focalizzati sulle banche centrali, che stanno artificialmente inflazionando i prezzi degli asset nel tentativo di…

di Redazione30 aprile 2013 | 10:03

MEGLIO LE AZIONI – “Continuo a preferire le azioni ai bond sulla base delle valutazioni. Credo che la recente diminuzione nelle correlazioni tra le performance dei mercati azionari possa offrire delle opportunità di investimento nell’ambito azionario”. Ne è convinto Juan Nevado, gestore dell’M&G Dynamic Allocation Fund. Secondo cui molti commentatori si sono focalizzati sulle banche centrali, che stanno artificialmente inflazionando i prezzi degli asset nel tentativo di spiegare la forte performance di diversi mercati azionari. Altri si sono soffermati sulla rimozione dei rischi collaterali associati ai toni più convinti della Bce. Altri ancora hanno enfatizzato il miglioramento del settore immobiliare statunitense e i dati sull’occupazione.

IL CASO GRECO E IL FISCAL CLIFF – Il contesto economico attuale gode davvero di migliore salute rispetto all’estate del 2012? “Crediamo che le recenti oscillazioni dei prezzi siano dipese più dalle reazioni emotive degli investitori rispetto alla percezione del rischio piuttosto che da sviluppi fondamentali significativi. Due esempi su tutti: il caso della Grecia nel giugno del 2011 e il fiscal cliff nel novembre del 2012”. E aggiunge: “Se da una parte i timori degli investitori circa un possibile default della Grecia erano fondati, dall’altra la reazione dei mercati non correlati ha offerto un episodio da cui trarre vantaggio.

I PREMI A RISCHIO – Il mercato azionario cinese è scivolato del 9,5% rispetto ai suoi recenti livelli record, in seguito alle turbolenze dovute alle notizie negative sulla Grecia. Questo episodio è un esempio lampante di discrepanza di opinioni tra i gestori del fondo e il mercato. Secondo noi, seguire il valore offre una strada per i rendimenti nel lungo termine e crediamo che l’azionario sia molto interessante rispetto agli asset percepiti come sicuri. I premi al rischio stanno ancora ben ricompensando gli investitori”.

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