Tokyo brinda, i listini cinesi no

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Se Tokyo ha chiuso l’anno con un rialzo del 58% abbondante degli indici (record degli ultimim 40 anni), Hong Kong e Shanghai hanno deluso. Pesano timori macro e tensioni.

Luca Spoldi di Luca Spoldi30 dicembre 2013 | 09:53

TOKYO RECORD, CINA SOTTOTONO Il calo dello yen contro dollaro spinge ancora i titoli azionari degli esportatori giapponesi  e fa concludere l’anno del listino di Tokyo (che domani sarà chiuso) con un rialzo dello 0,69% in giornata che porta il guadagno da inizio 2013 a+59,28%, il risultato migliore da 40 anni a questa parte. Stabile Hong Kong (+0,01%), mentre Shanghai segna -0,17%; nel primo caso il 2013 ha visto il listino segnare un modesto +6,23%, nel secondo un ancor più deludente -4,96%, complici i segnali di rallentamento della crescita economica cinese.

CRESCE LA RIVALITA’ TRA PECHINO E TOKYO – A complicare le cose nell’ultima parte dell’anno anche la crescente rivalità tra Cina e Giappone sia in ambito economico, dato che entrambi i paesi puntano in buona misura sulla crescita delle esportazioni come volano per la propria economia, sia in ambito geopolitico, con la contesa sulle isole Senkaku (o Diaoyu, per la Cina). Uno stato di tensione che ancora non si è riflesso sui listini dei due paesi ma che preoccupa gli analisti per i potenziali rischi che proietta sull’anno venturo.

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