Credit Suisse: i mercati già incorporano il rialzo dei tassi, ma siamo solo all’inizio

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi14 luglio 2017 | 12:15

REFLATION TRADE GIA’ INCORPORATO NEI PREZZI – Il “reflation trade” (la scommessa che ci si avvii verso un periodo di reflazione, ossia di prezzi e tassi che tornano a crescere, ndr) è già nei prezzi dei titoli bancari europei, almeno a breve termine. Lo segnalano gli analisti di Credit Suisse notando come dopo il discorso di Mario Draghi (Bce) del 27 giugno, le minute degli ultimi meeting di Bce e Federal Reseve e l’ultima raffica di dati macro il rendimento sui Bund sia passato dallo 0,25% allo 0,55%, mentre i titoli delle banche europee hanno sovraperformato gli indici di mercato del 7%.

A LUNGO TERMINE LA CORSA E’ SOLO INIZIATA – A lungo termine, tuttavia, ci troviamo all’inizio e non certo alla fine del “reflation trade”. Le banche trattano a livelli che implicano un rialzo di circa lo 0,4% dei tassi a breve termine. Un rialzo di un punto percentuale dei tassi a breve porterebbe, secondo le stime degli esperti svizzeri, ad un incremento del 9% degli utili delle banche e renderebbe le attuali quotazioni di altrettanto più “a sconto” rispetto al multiplo corrente di 11,9 volte gli utili 2018 attesi finora.

ANCHE INTESA SANPAOLO TRA I TITOLI PREFERITI – Secondo gli analisti le banche spagnole, che da inizio anno hanno corso maggiormente, hanno per ora pienamente incorporato le attese di tassi a breve più elevati. Meglio puntare su nomi che abbiano una qualità del credito migliore dei concorrenti, siano in grado di sfruttare la situazione a loro vantaggio e siano ancora quotate a livelli di multipli non eccessivi. Tra i nomi preferiti vi sono l’italiana Intesa Sanpaolo (che dovrebbe ricevere un buon apporto in termini di futuri utili dall’acquisizione delle parti “sane” delle banche venete), le spagnole Bankia e Banco Mare Nostrum e la danese Nordea Bank.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Ennio e Massimo Doris: “Benvenuti nella nostra Casa”

Bnl-Bnp Paribas LB gonfia la rete

Addio all’Albo per un ex Fineco

Le sinergie accademiche di B. Mediolanum

Salviamo i risparmi in Lire, un appello al M5S

Nuova Banca Etruria vince in appello contro Consob

F&F al passo d’addio, DB Advisory Clients pensa a un tour

Consulenza a distanza, l’avanguardia firmata Südtirol Bank

Una crisi indigesta alle reti

Consulenti, meglio il portafoglio del curriculum

Che bello lavorare in Credem

Ingresso di peso per il private di IWBank

Consulenti, cresce la concorrenza di banche e Poste

Tutela del risparmio e banche, le mosse di Lega e M5S

Banche, quei dieci trend che le cambieranno

Polizze, le crepe nel mito dell’impignorabilità

Consulenza un tanto al chilo

Banche e finanza, stipendi d’oro per i top manager

Bnl, the brand must go on

Shopping per il private di Banca Profilo

Leadership digitale, Intesa batte Unicredit e Fineco

B.Generali, atto di forza nella consulenza

Il cda di Fideuram Ispb cambia faccia

Mifid 2, sfida alla burocrazia

Bail-in, risparmi degli italiani ancora a rischio

Consulenti: “sos” momenti imbarazzanti con i clienti

Fideuram Ispb, il tesoro è in Irlanda

Mifid 2 è il migliore alleato di Mediolanum

Private, sulla Svizzera c’è Intesa

La relazione nel dna delle reti

La consulenza che piace ai Millennial

Private insurance nel mirino di Ispb

Banche e reti, stipendi da favola

Ti può anche interessare

Barclays incriminata per i fondi ricevuti da Qatar Holding nel 2008

SFO INCRIMINA BARCLAYS ED EX MANAGER – Arriva come previsto entro la fine del trimeste una nuo ...

Investitori istituzionali non bancari e quotate europee, un’analisi Consob

Pubblicato il quaderno di finanza numero 86 ...

Dollaro a picco dopo ennesimo schiaffo a Trump da parte del Congresso

TRUMP PERDE ANCORA, IL DOLLARO CALA – L’ennesimo schiaffo rimediato dall’Amministrazione T ...