Usa: battuta d’arresto per il mercato immobiliare

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La corsa dei prezzi immobiliari negli Usa segna una battuta d’arresto: in luglio i prezzi sono calati di uno 0,5% medio nelle grandi città, riducendo il rialzo sui 12 mesi al 6,7%

Luca Spoldi di Luca Spoldi30 settembre 2014 | 13:23

FRENA LA CORSA DEL MATTONE USA – Rallenta la crescita dei prezzi delle case nelle 20 maggiori città statunitensi. Complice un calo mensile dello 0,5%, l’indice S&P/Case-Shiller che ne traccia l’andamento sale infatti a luglio del 6,7% su base annua, il tasso più modesto dal novembre 2012. Su base nazionale i prezzi sono invece saliti del 5,3% annuo rispetto al +6,3% che registravano a fine giugno.

PEGGIORANO CONDIZIONI CREDITO – Le attese di mercato erano per una variazione mensile nulla e un incremento su base annua del 7,4% nelle 20 maggiori città a stelle e strisce, ma l’irrigidirsi dell’accesso al credito avrebbe indotto molti potenziali investitori ad astenersi dal presentare nuove offerte, mentre gli acquirenti di prime case restano una frazione esigua del mercato. La sensazione che riferiscono molti analisti è che il mercato immobiliare americano sia dunque destinato a rallentare la sua corsa, anche se i prezzi sono visti in lieve aumento o quanto meno stabili ancora per molti mesi.

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