Milano positiva nonostante il tonfo dei petroliferi

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L’Opec non taglia e le quotazioni petrolifere finiscono sui minimi degli ultimi 4 anni spingendo al ribasso Saipem, Eni e Tenaris. Ma Milano riesce ugualmente a chiudere in rialzo

Luca Spoldi di Luca Spoldi27 novembre 2014 | 16:54

MILANO SALE NONOSTANTE LA CADUTA DEL GREGGIO – L’Opec non taglia la produzione, il petrolio cade sui minimi degli ultimi 4 anni a 70,35 dollari al barile, ma Piazza Affari riesce a conservare fino all’ultimo il segno positivo, col Ftse Mib che guadagna lo 0,81%, al pari del Ftse Italia All-Share, mentre il Ftse Italia Star termina la giornata a +0,67%, grazie in particolare a nuovi spunti positivi dei bancari, sostenuti dai nuovi minimi storici toccati dai tassi sui Btp decennali emessi  oggi dal Tesoro italiano.

PETROLIFERI PESANTI, VOLANO WORLD DUTY FREE E ATLANTIA – Tra le blue chip tricolori volano World Duty Free e Atlantia, in salita di oltre il 3,5% e il 3% rispettivamente, mentre Bper, Banco Popolare e Mediobanca salgono di oltre due punti a testa. Cade del 4,5% abbondante Saipem, che ormai lotta per mantenersi sopra i 12 euro, in calo di oltre un euro rispetto a solo due sedute fa. Deboli anche Tenaris (-3,7%) ed Eni (-2,2%) che fino a poco prima della notizia del nulla di fatto dell’Opec aveva tentato di mantenersi vicino ai livelli di ieri.
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