Ricerca avanzata
GIOVEDI - 17 maggio 2012
     
Home  Mercati  Borse
Recessione poco profonda nell'Eurozona

di    Biagio Campo  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 23-01-2012 10:30

A A A
Il portafoglio modello prevede un forte sottopeso nel comparto azionario, una posizione neutra in quello obbligazionario e negli investimenti alternativi e un sovrappeso della liquidità

Standard & Poor’s ha declassato di due gradini i rating di Cipro, Italia, Portogallo e Spagna e di un gradino quelli di Austria, Francia (che ha perso la tripla A), Malta, Slovacchia, e Slovenia. Dato che molti paesi che garantiscono l'EFSF sono stati declassati, anche il fondo di salvataggio ha perso la tripla A. “La decisione di Standard & Poor’s mette in evidenza le difficoltà dell’eurozona, aggravate dall'imposizione di misure di austerità in un contesto di bassa crescita o addirittura recessivo”, questa la visione di Joost van Leenders, esperto di strategie e allocazione degli investimenti di Bnp Paribas Investment Partner, nell’analisi settimanale. I mercati, tuttavia, hanno reagito con freddezza: solo il Portogallo, infatti, che è stato declassato a livello spazzatura ha registrato un incremento degli spread. Questa decisione, infatti, era largamente prevista dagli operatori, e dunque gli spread di quasi tutti i paesi dell’area dell’euro si erano gia ampliati nel corso del secondo semestre dell’anno scorso. “Inoltre, malgrado il declassamento, numerosi paesi dell’eurozona restano dei mutuatari affidabili con basso rischio d’insolvenza, come dimostra il fatto che le altre agenzie di valutazione hanno lasciato invariati i rating”. Infine, il rischio che un calo delle quotazioni dei titoli di Stato potesse provocare dei problemi di finanziamento per il settore bancario era già stato notevolmente ridotto dalla decisone della BCE di offrire liquidità illimitata agli istituti di credito tramite presiti triennali 

Dopo gli ottimi risultati di settembre ed ottobre, le vendite al dettaglio negli USA hanno rallentato a dicembre, salendo solo dello 0,1% rispetto al mese precedente. “A nostro avviso i consumi non potranno restare su livelli elevati nel lungo periodo, poiché gli incrementi salariali non tengono il passo e la ricchezza delle famiglie non sta aumentando”. Tuttavia, a gennaio il mercato del lavoro ha registrato un lieve miglioramento e la fiducia dei consumatori si è ulteriormente rafforzata. Il deficit della bilancia commerciale USA si è ampliato nel novembre scorso, con un calo delle esportazioni e un incremento dell’import. Gli Stati Uniti stanno crescono ad un ritmo più rapido rispetto all'Europa e dunque il dollaro si è rafforzato. Nel dicembre scorso la produzione industriale è salita dello 0,4% rispetto al mese precedente, mentre i dati relativi ad ottobre sono stati rivisti al ribasso (dal -0,2% al -0,3%). La crescita annua è scesa al 2,9% - il livello più basso dal febbraio 2010 – riflettendo la debolezza della produzione nella primavera scorsa dopo il sisma che ha colpito il Giappone. “Ad ogni modo, il settore industriale pare in condizioni abbastanza buone”.

Dopo gli intereventi incisivi decisi alla fine dell'anno scorso, in gennaio la BCE ha lasciato i tassi d’intessere invariati. Ciò consentirà di erogare una nuova tornata di prestiti triennali alle banche in febbraio. La BCE prevede che l’inflazione si attesterà al di sopra del proprio obiettivo (2%) per parecchi mesi prima di iniziare a scendere, e questa previsione pare fondata alla luce della debolezza dell’economia e della stabilità dei prezzi del greggio L’inflazione generale nell’area dell’euro è scesa dal 3% in novembre al 2,7% in dicembre, mentre l’inflazione core (depurata delle componenti più volatili) è rimasta stabile all‘1,6% per il quarto mese consecutivo. Si registrano timidi segnali di una stabilizzazione dell’attività economica su bassi livelli, e tale andamento pare confermato dall’indice ZEW, migliorato in gennaio pur rimanendo in territorio negativo. La produzione industriale nell’eurozona è scesa in novembre per il terzo mese consecutivo, con andamenti diversi da paese a paese, ma tendente al ribasso persino in Germania, Francia e Olanda. Alla luce della stabilizzazione di numerosi indicatori anticipatori, la recessione nell’eurozona potrebbe rivelarsi poco profonda, tuttavia se si considerano le misure di austerità e la crescita modesta a livello globale, nel migliore dei casi l’espansione in Europa sarà modesta. 

Per quanto riguarda l’allocazione complessiva degli attivi, “abbiamo realizzato i profitti maturati grazie alla nostra posizione sottopesata nei mercati azionari europei rispetto a quelli USA. Il forte divario tra le stime di crescita del PIL negli USA (al 2,2%) rispetto all’eurozona (0%) penalizza, infatti, i titoli azionari europei”. Tuttavia, l'indebolimento dell'euro (nei confronti del dollaro USA) è positivo per Germania e Svezia, che sono forti esportatori. Inoltre, “i nostri analisti hanno innalzato la valutazione del ciclo economico (da negativa a neutra) dopo i miglioramenti registrati negli USA e nei paesi emergenti. Tuttavia non siamo passati in posizione neutra nel comparto azionario per due ragioni, ovvero: altri fattori mostrano ancora dati negativi e il sovrappeso nei mercati emergenti e nel settore delle obbligazioni societarie comportano già un’esposizione sufficiente agli attivi rischiosi”.

Il portafoglio modello prevede un “forte sottopeso nel comparto azionario, una posizione neutra in quello obbligazionario e negli investimenti alternativi (immobiliare, materie prime e titoli convertibili) e un sovrappeso della liquidità”. Per quanto riguarda le obbligazioni, “deteniamo un sovrappeso nel segmento societario che dovrebbe comportarsi bene in un contesto di bassa crescita grazie alla solidità dei bilanci delle imprese e in quello delle emissioni dei paesi emergenti denominate nelle valute locali, sostenute dal miglioramento degli spread e dal rafforzamento delle monete”. Infine, “deteniamo una posizione sottopesata nei titoli di Stato, una posizione neutra in termini di duration e un sottopeso nei titoli indicizzati all’inflazione, poiché riteniamo che l'inflazione e l'esposizione relativamente elevata verso i paesi periferici dell'eurozona non giochino a favore di questo attivo”.
 



Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.

Tag
mercati - Bnp Paribas - risparmio gestito



Commenti utenti  
 


Aggiungi il tuo commento

REGOLE E CONDIZIONI DI UTILIZZO

Accetto le regole e condizioni di utilizzo


Blue Financial Communication s.r.l. chiede ai visitatori che desiderano lasciare un commento di prendere visione delle seguenti Regole e Condizioni di utilizzo. I visitatori hanno la possibilità di commentare i contenuti di questo sito nel rispetto delle seguenti regole di comportamento. Blue Financial Communication dichiara esplicitamente di non avere il controllo diretto sulle informazioni prodotte dagli utenti in relazione ai siti, di non fornire alcuna garanzia sulla legalità, accuratezza o qualità delle medesime e di non poter essere ritenuta responsabile per ciò che concerne il contenuto e le attività svolte sui siti da parte degli utenti e non gestite o controllate direttamente da Blue Financial Communication. Nel postare/commentare contenuti inseriti nei siti, gli iscritti NON debbono:

  • • Includere frasi, immagini o video che possano offendere la comunità di internet incluse espressioni sfacciate di fanatismo, razzismo, odio o irriverenza.

  • • Rendere pubbliche informazioni personali, numeri di cellulari, e-mail, domicilio, cognome ecc.

  • • Promuovere o fornire informazioni in merito ad attività illegali, o proporre danni fisici o ingiurie ai danni di qualsiasi gruppo o individuo.

  • • Includere frasi, immagini o video per promuovere attività commerciali.

  • • Offrire in vendita qualsiasi prodotto o servizio senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.

  • • Minacciare, molestare, perseguitare o abusare di altri utenti.

  • • Propagandare o sponsorizzare prodotti e/o servizi senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.

  • • Promuovere o sollecitare qualsiasi partecipazione ad iniziative che abbiano fini esclusivamente commerciali.

  • • Trattare argomenti di carattere pornografico (immagini o testi).

  • • Trattare argomenti che possano essere non adatti a ragazzi di età inferiore ai 18 anni.

Blue Financial Communication si riserva il diritto di rimuovere dai propri siti, senza preavviso, la registrazione di utenti insieme al materiale da essi prodotto qualora venissero accertate violazioni alle regole e alle condizioni d’utilizzo del sito parte dell’utente come qui descritte, riservandosi nei casi più gravi di valutare la segnalazione delle stesse violazioni alle Autorità competenti. Nell’accettare le presenti condizioni del servizio gli utenti riconoscono la propria esclusiva responsabilità per tutto ciò che verrà dagli stessi inserito nel contesto interattivo e multimediale messo a loro disposizione da Blue Financial Communication che non è in alcun modo responsabile della condotta degli utenti che violano i termini di servizio. Qualora Blue Financial Communication fosse destinataria di azioni giudiziali su iniziativa di terze parti in merito alla condotta o alla modalità di utilizzo del servizio da parte di un iscritto ai propri servizi, questi accetta espressamente di manlevare e tenere indenne Blue Financial Communication da ogni effetto pregiudizievole connesso all'azione legale e di rimborsare ogni e qualsiasi spesa e di risarcire ogni e qualsiasi danno diretto o indiretto.


Autore
Titolo  
Commento
 
Caratteri rimasti: 1000
 
  Domanda antispam:
FOH         S9R      
  G    M    9 U   P4F
R6B   7TU   ECP      
Y      4      E   3XA
Y1O         EX6      
   

 
 
SEGUICI ANCHE SU:
  • Facebook Page: 283195885042420
  • Linked In: company/blue-financial-communication?trk=fc_badge
  • Twitter: Bluerating_BFC
Utente
Password
Benvenuto, registrati
Iscriviti alla newsletter daily
Mail
Segnala la newsletter a un amico
Per il nostro notiziario online
Fai di Bluerating la tua homepage
IN GESTIONE

SOLDI
GLI ARTICOLI PIU'
      Angela Merkel       Ennio Doris       Barack Obama       Giulio Tremonti       spoldi       Corrado Passera       Alessandro Profumo       Bernard Madoff       Jean-Claude Trichet       Pietro Giuliani       Jean Claude Trichet       Silvio Berlusconi       Ben Bernanke       Mario Draghi       Warren Buffett

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Blue Financial Communication srl  |  Sede sociale: Via Melchiorre Gioia, 55 - 20124 Milano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano.
Numero di iscrizione / P.IVA 11673170152  |  Capitale Sociale: Euro 110.000,00 i.v.
Powered by CoST - Computers Services And Technologies s.r.l.

17-05-2012 15:41:43