Lloyds Banking Group delude le attese

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I numeri della semestrale di Lloyds Banking Group deludono le attese a causa di accantonamenti superiori alle previsioni che riducono la crescita dell’utile ante imposte

Luca Spoldi di Luca Spoldi31 luglio 2015 | 09:09

LLOYDS BANKING GROUP ACCANTONA PIU’ DEL PREVISTO – Cattive notizie pe Lloyds Banking Group: l’istituto britannico, che venne nazionalizzato durante la crisi del 2008, ha dovuto effettuare accantonamenti per 1,4 miliardi di sterline nel secondo trimestre dell’anno, per pagare le penali legate alla vendita in modo improprio di polizze assicurative legate a prestiti e questo fatto mette a rischio il programmato ritorno alla distribuzione di un dividendo.

UTILE ANTE IMPOSTE DELUDE LE ATTESE – Gli analisti si attendevano accantonamenti per non più di un miliardo di sterline: il totale di accantonamenti e svalutazioni effettuate finora è salito così a 13,4 miliardi di sterline, il massimo mai registrato da un gruppo finanziario britannico. L’utile ante imposte nei primi 6 mesi dell’anno è così salito del 38% annuo a 1,2 miliardi di sterline, mancando tuttavia le attese (1,9 miliardi) formulate dalla compagnia a inizio anno.

SU RISTRUTTURAZIONE PESANO COSTI EXTRA – Il Ceo di Lloyds Banking Group, Antonio Horta-Osorio, per cercare di tornare a distribuire un dividendo o varare un buy-back azionario, in vista della cessione di un primo 15% da parte del Tesoro di sua maestà, ha già tagliato posti di lavoro e ceduto asset non più strategici, ma parte dei suoi sforzi sono stati vanificati proprio dall’incremento degli oneri legati a pratiche di vendita non corrette che hanno causato il pagamento di una serie di multe.


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