Usa: consumi e prezzi deboli, paghe in crescita stabile

A
A
A

Gli ultimi dati macro statunitensi su inflazione, consumi e paghe non sembrano offrire particolari motivi alla Federal Reseve per alzare i tassi già a fine anno

Luca Spoldi di Luca Spoldi30 ottobre 2015 | 14:25

USA, RALLENTA LA CRESCITA DEI CONSUMI – I consumatori americani hanno speso a settembre meno del previsto: la spesa per consumi è infatti aumentata dello 0,1% il mese scorso, dopo essere salita dello 0,4% in agosto, come ha annunciato oggi il Commerce Department statunitense. Gli analisti si attendevano in media un incremento della spesa per consumi dello 0,2% mensile.

CRESCITA STABILE DELLE PAGHE, IN CALO L’INFLAZIONE – In un report separato il Labour Department ha invece segnalato che nel terzo trimestre paghe e salari sono cresciuti dello 0,6%, ovvero del 2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (confermano dunque lo stesso ritmo anno su anno notato alla fine del secondo trimestre). I prezzi al consumo sono invece calati di un 0,1% rispetto ad agosto, segnando il primo calo da gennaio. Su base annua l’inflazione torna allo 0,2% rispetto allo 0,3% di fine agosto, mantenendosi molto al di sotto del 2% indicato come limite dalla Fed.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Bce: Draghi accenna a discussione su QE, euro dollaro sulle montagne russe

La crescita del Pil dovrebbe far bene alle banche italiane

Usa: i dati macro fanno recuperare il dollaro, in calo i T-bond

Wall Street indietreggia, le borse europee scendono

La crisi 2008-2014 ha schiantato l’Italia, il reddito d’inclusione non basterà da solo

Istat: nel primo trimestre dell’anno la pressione fiscale è aumentata

Usa: la Federal Reserve alzerà i tassi già la prossima settimana, poi a fine anno

Ocse lima previsioni crescita italiana nel 2017, stangata di fine anno più probabile?

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Usa, la disoccupazione torna a livelli pre-crisi, le borse festeggiano

Pil Usa frena oltre il previsto: solo +0,7% nei primi tre mesi dell’anno

Fallimenti in calo, anche in Italia, nel 2016

Inflazione al 2,3% in febbraio in Gran Bretagna, che farà la Bank of England?

Usa, la ripresa resta solida e la Fed può alzare i tassi

Usa: anche l’Ism non manifatturiero corre in febbraio, la Fed alzerà i tassi?

Inflazione al 2% in Eurolandia, non succedeva dal gennaio 2013

Pwc: entro il 2050 Italia fuori dal G-20, Russia prima economia europea

Produzione industriale in frenata, anche i tedeschi fanno festa a Natale

Crescita Usa sempre più robusta: Wall Street positiva, deboli i T-bond

Wall Street resta di cattivo umore nonostante buoni dati macro

Crescita Usa rallenta: Pil +1,9% nel quarto trimestre 2016

Inflazione in ripresa in Eurolandia, ma l’Italia resta in coda

Petrolio in allungo, Saipem ringrazia

Per Rabobank la Cina resterà fonte di preoccupazioni

Natale 2016 fa bene a Home Depot

Gran Bretagna, il mercato del lavoro inizia a frenare

Borse europee in rialzo, brilla Unicredit

Dopo i dati macro Usa le borse restano incerte

Petrolio sottotono nonostante i dati Usa, difficile intesa in seno all’Opec

Pil italiano ed europeo in crescita dello 0,3% nel terzo trimestre

Bank of Japan lascia invariati tassi e quantitative easing

Wall Street in recupero, il Pil Usa riaccelera nel terzo trimestre

Amundi: la crisi italiana ha due colpevoli, banche e politica

Ti può anche interessare

Ubi Banca vola a Piazza Affari, presentata offerta per 3 good bank

UBI BANCA VOLA IN BORSA – Alla fine è arrivata: Ubi Banca, il cui titolo stamane strappa al r ...

Bluerating: Mps a tutto gas dopo candidatura Falciai alla presidenza

Mps sembra apprezzare la candidatura di Alessandro Falciai alla presidenza e chiude con un violento ...

Chauchat (Dorval Am): “L’azionario è ai massimi ma può crescere ancora ”

Il capo economista e membro del comitato di investimento di Dorval Am è ancora positivo sulle prosp ...