Cryan (Deutsche Bank) auspica tassi più alti e più fusioni e acquisizioni tra banche

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi6 settembre 2017 | 15:30

JOHN CRYAN SPERA IN TASSI PIU’ ALTI – Non è più solo la Bundesbank a premere affinchè la Bce ponga termine all’era del “denaro facile” e dei tassi sotto zero: anche il Ceo di Deutsche Bank, John Cryan, parlando in una conferenza a Francoforte ha sostenuto che il vecchio continente dovrebbe “dire addio” al denaro facile perchè il prolungato perdurae di tassi ai minimi starebbe iniziando a gonfiare una bolla speculativa, oltre a danneggiare le banche europee rispetto ai loro concorrenti americani.

SI VEDONO SEGNI DI BOLLA – Cryan ha portato come esempi a sostegno della sua tesi rendimenti sui bond sovrani e sui bond ad alto rischio ancora vicini ai minimi di sempre, ma anche prezzi immobiliari che per i paesi del G7 sono vicini ai massimi storici, il tutto mentre la volatilità sui mercati finanziari rimane modesta. “Vediamo segnali di bolle in sempre più parti del mercato dei capitali dove non ci saremmo aspettati di vederlo” ha aggiunto il banchiere, secondo cui i bassi tassi d’interesse spiegano in parte il calo della redditività delle banche europee.

BENVENUTI GLI ANNUNCI FED E BCE – Così Cryan ha “accolto favorevolmente i recenti annunci dati dalla Federal Reserve ed ora anche dalla Bce circa l’intenzione di gradualmente concludere il loro allentamento di politica monetaria”. Come noto la Fed ha già alzato due volte i tassi quest’anno e si prepara ad alzarli una terza volta (con previsioni di mercato che parlano di altri 3 o 4 rialzi l’anno venturo), mentre Mario Draghi, presidente della Bce, a luglio ha anticipato che in autunno anche Eurotower prenderà una decisione, anche se deve prima vedere un’inflazione in grado di mantenersi stabilmente vicina al 2% annuo.

ANCORA POCHE FUSIONI E ACQUISIZIONI – Cryan ha anche avuto parole di rammarico per il fatto che la situazione di difficoltà in cui versa il settore bancario europeo non ha comunque dato impluso a una maggiore concentrazione, nonostante appaia evidente che i numeri dovranno calare ancora: “Purtroppo ben poco è successo in Germania – ha spiegato il banchiere – e il consolidamento continua in modo lento, specialmente a livello sovranazionale”. Un concetto espresso in questi giorni anche dal presidente di Credit Suisse, Urs Rohner, secondo cui non vi sono state sostanzialmente accordi transnazionali a causa dei vari vincoli normativi.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn10Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

McKinsey: “Cosa serve ancora alle banche”

Messina (Intesa Sanpaolo): npl, servono correttivi a regole Bce

Top manager di banche e digital al Summit di Saint-Vincent

Fallimenti e rivalsa sulle banche, il cliente può agire

Consob, l’Acf stoppa i ricorsi contro Bpvi e Veneto Banca

Banca Mediolanum dice la sua sull’innovazione digitale

Bankitalia: segnali di ripresa per il settore del credito

L’aumento del c/c per il fondo salva-banche è illegittimo

Vigilanza bancaria, così cambia l’assetto dei controlli in Europa

Banche italiane, il consolidamento è partito

Dal 2007 in Europa sono scomparse 700 banche

Crediti problematici: Rev punta a collocare due portafogli di Npl tra agosto e ottobre

Hsbc, la svolta di Gulliver porta risultati

Qatar: le tensioni geopolitiche fanno defluire i capitali stranieri

Gacs, si va verso il rinnovo ma il costo potrebbe cambiare

A John Cryan serviranno anni per ristrutturare Deutsche Bank

Ubi Banca in stato di grazia a Piazza Affari: +4,34%

Reti Top, conto alla rovescia per le semestrali

Morgan Stanley: serviranno 10 anni per superare crisi Npl

Credit Suisse: i mercati già incorporano il rialzo dei tassi, ma siamo solo all’inizio

Torna l’assemblea annuale dell’Abi, banchieri a raccolta a Roma

Goldman Sachs punta sui prestiti alla clientela istituzionale Usa

Le ultime mosse sulle banche italiane convincono persino Schaeuble

Banche: oltre a Banca Carige occhio a Mps

La Brexit aumenta il fascino di Francoforte, ma Londra resta la capitale della finanza mondiale

Banca Carige opta per un aumento da 500 milioni

Banche, anche in Svizzera è l’ora delle razionalizzazioni

Banche: ora tocca al dossier Stefanel

Piazza Affari corre con le banche, brilla Unicredit

L’estate 2017 potrebbe rivelarsi propizia per le banche italiane

Dopo salvataggio banche venete si sblocca anche vicenda Mps

Banche a passo di corsa in borsa, per Credit Suisse è un “happy ending”

Bpvi – Veneto Banca, la soluzione Intesa Sanpaolo non entusiasma tutti

Ti può anche interessare

Prelios prova un ulteriore scatto dopo rilancio Burlington

BURLINGTON ALZA L’OFFERTA PER PRELIOS – Il mercato ha visto giusto: dopo la contro offerta s ...

Mps, il via libera Ue alla ricapitalizzazione è arrivato

VIA LIBERA UE – Come anticipato dalle voci circolate sin dalla mattinata, la Commissione Ue ha ...

Oneri di sistema e rettifiche su crediti pesano sui conti di Bper Banca

BPER BANCA IN ROSSO DOPO I CONTI – Giornata negativa per Bper Banca a Piazza Affari, dove a me ...